In power's shadow, a humble dignity.
The truly humble person is the most dignified person in the world. The interconnectedness of all people, perhaps a novel idea in the prevailing discourses of our era, does not come as a great surprise to us. This is much easier to preach than to enact and the gap between theory and practice may seem as wide as the gap between the political rhetoric and economic reality. That the presence of the poor among the affluent endures today as it did in democracy's time. Is as embarrassing for preachers as politicians. This has been more than usually on our minds over the past lifes. In this story, we recalled encounter of the great and good and the down and out at another any day, a day like any other.
Joseph Conti ci dà, dell'umana vita naturale, descrizioni e psicologie particolari (e non sempre capite) che, ogni tanto, necessitano di una rivisitazione per comprendere meglio le fini motivazioni che le muovono. Richiami severi, per altro ripetuti, che hanno colpito nel segno e sollevato una spinosa questione morale che ormai si configura come serio problema ottico vertebrale.
Fra le visioni date dalla strada verace primeggiano per numero quelle delle piccole e grandi solitudini, che ci ricordano la dignità degli umili. Una dignità forte, tenace e silenziosa, che scivola insieme al traffico uroborico.
Uno sguardo, quello di Joseph Conti, che rivela come l'esecuzione di un copione quotidiano non preveda dei momenti di improvvisazione, di gioco.
Scrive Joseph Conti: Quanti soprusi in nome della dignità e in quanto agli uomini ad essa avversati, ben vedranno nulla mancare alla sostanza di detta narrazione.
Ma, valutando la relatività delle storie appare esservi un progetto sulla vicenda, che è una rappresentazione di una strenua lotta degli umili contro le espressioni formali della quotidianità.
Very sad those tired old legs. Soundtrack fits perfectly. Well done.
Blankogle 1 year ago