La strage di donne a Ciudad Juárez, donne, violenza, messico

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
11,463
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Feb 10, 2009

Dal 1993 la città messicana è diventata tristemente famosa a causa degli innumerevoli omicidi perpetrati ai danni di giovani donne, generalmente di umile estrazione sociale e impiegate nelle numerose "maquiladoras", fabbriche in cui si producono i beni d'esportazione destinati al primo mondo. Ad oggi si contano quasi 5000 assassinii, tra cadaveri che affiorano dal deserto e ragazze scomparse e mai più ritrovate. Quasi tutte le vittime hanno caratteristiche comuni: in genere sono di statura minuta, con i capelli lunghi e scuri e un bel viso; l'età media è compresa tra i 14 e i 40 anni, anche con casi di ritrovamenti di bambine di 10 anni. Tutte le vittime subiscono lo stesso trattamento: rapite sulla strada del lavoro oppure mentre tornano a casa, vengono violentate, torturate, mutilate e uccise. Infatti nella maggior parte dei casi i cadaveri portano isegni delle estreme violenze subite: stupro, morsi ai seni, segni di strangolamento, crani fracassati, pugnalate, percosse..Spesso il viso appare irriconoscibile e il corpo bruciato. Una delle cause di questo orribile femminicidio è soprattutto la coltre di omertà che circonda la città messicana e che coinvolge magistrati, giudici, politici e poliziotti, molti dei quali legati al narcotraffico e alla mafia locale. E' stato girato un film di denuncia sul feminicidio di Ciudad Juàrez con Jennifer Lopez e Antonio Banderas intitolato "Bordertown" (2007), sostenuto dalla campagna di Amnesty International contro i delitti della città messicana. Sono stati scritti molti libri sull'argomento, tra i quali "Huesas en el desierto" ("Ossa nel deserto") di Sergio Gonzàlez Rodrìguez. Una delle principali associazioni in difesa delle donne di Juàrez è "Nuestras Hijas de Regreso a Casa", che ha come fondatrici Marisela Ortiz (maestra di Lilia Alejandra Andrade) e Norma Andrade (mamma di Lilia Alejandra) che dal 2001 si battono contro il femminicidio di Ciudad Juàrez. http://poveraitalia.over-blog.it/

Category:

News & Politics

Tags:

License:

Standard YouTube License

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (8)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • finchè alle donne messicane piaceranno gli uomini "machos" saranno trattate in questa maniera.

    Oggi la donna messicana ha ancora la mentalità della sottomissione perchè è ignorante come una capra,questo è il motivo dei loro maltrattamenti.

  • @Kaioh86 l'uomo primitivo è più evoluto di te!!!!

  • ok, scusa se ti ho offeso, penso che tu abbia ragione.

  • @danlovesnan Il mio italiano non è buono ma voglio dire, i problemi di Messico si devonno alla mancanza d'informazione e al governo mediocre che si preoccupa solo per gl'interessi dei suoi funzionari. Ci sonno molte persone che hanno sofferto abusi, ma siamo un paese che tutti i giorni lavora, studia e vuole crescere, nonostante siamo ostaggi della criminalità organizzata. Essere o abitare nel terzo mondo non è necesario per essere violento, e non significa che siamo violenti

  • Messico= terzo mondo. La violenza che può compiere un essere umano è inimmaginabile...è una vergogna per l'umanità intera.

  • Occorre: Ordine ed un piano che crei un clima di disciplina praticamente inviolabile. tali individui devono annicchilirei di fronte allo stato che impone loro cosa fare, cosa dire e cosa pensare: è una misura necessaria per evitare simili accadimenti.

    Sieg Heil!

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more