Dal 1993 la città messicana è diventata tristemente famosa a causa degli innumerevoli omicidi perpetrati ai danni di giovani donne, generalmente di umile estrazione sociale e impiegate nelle numerose "maquiladoras", fabbriche in cui si producono i beni d'esportazione destinati al primo mondo. Ad oggi si contano quasi 5000 assassinii, tra cadaveri che affiorano dal deserto e ragazze scomparse e mai più ritrovate. Quasi tutte le vittime hanno caratteristiche comuni: in genere sono di statura minuta, con i capelli lunghi e scuri e un bel viso; l'età media è compresa tra i 14 e i 40 anni, anche con casi di ritrovamenti di bambine di 10 anni. Tutte le vittime subiscono lo stesso trattamento: rapite sulla strada del lavoro oppure mentre tornano a casa, vengono violentate, torturate, mutilate e uccise. Infatti nella maggior parte dei casi i cadaveri portano isegni delle estreme violenze subite: stupro, morsi ai seni, segni di strangolamento, crani fracassati, pugnalate, percosse..Spesso il viso appare irriconoscibile e il corpo bruciato. Una delle cause di questo orribile femminicidio è soprattutto la coltre di omertà che circonda la città messicana e che coinvolge magistrati, giudici, politici e poliziotti, molti dei quali legati al narcotraffico e alla mafia locale. E' stato girato un film di denuncia sul feminicidio di Ciudad Juàrez con Jennifer Lopez e Antonio Banderas intitolato "Bordertown" (2007), sostenuto dalla campagna di Amnesty International contro i delitti della città messicana. Sono stati scritti molti libri sull'argomento, tra i quali "Huesas en el desierto" ("Ossa nel deserto") di Sergio Gonzàlez Rodrìguez. Una delle principali associazioni in difesa delle donne di Juàrez è "Nuestras Hijas de Regreso a Casa", che ha come fondatrici Marisela Ortiz (maestra di Lilia Alejandra Andrade) e Norma Andrade (mamma di Lilia Alejandra) che dal 2001 si battono contro il femminicidio di Ciudad Juàrez. http://poveraitalia.over-blog.it/
finchè alle donne messicane piaceranno gli uomini "machos" saranno trattate in questa maniera.
Oggi la donna messicana ha ancora la mentalità della sottomissione perchè è ignorante come una capra,questo è il motivo dei loro maltrattamenti.
FIGHITT 2 months ago
@Kaioh86 l'uomo primitivo è più evoluto di te!!!!
mirkeggiante 10 months ago
ok, scusa se ti ho offeso, penso che tu abbia ragione.
danlovesnan 1 year ago
@danlovesnan Il mio italiano non è buono ma voglio dire, i problemi di Messico si devonno alla mancanza d'informazione e al governo mediocre che si preoccupa solo per gl'interessi dei suoi funzionari. Ci sonno molte persone che hanno sofferto abusi, ma siamo un paese che tutti i giorni lavora, studia e vuole crescere, nonostante siamo ostaggi della criminalità organizzata. Essere o abitare nel terzo mondo non è necesario per essere violento, e non significa che siamo violenti
GrOoviBiLbi 1 year ago
Messico= terzo mondo. La violenza che può compiere un essere umano è inimmaginabile...è una vergogna per l'umanità intera.
danlovesnan 1 year ago
Occorre: Ordine ed un piano che crei un clima di disciplina praticamente inviolabile. tali individui devono annicchilirei di fronte allo stato che impone loro cosa fare, cosa dire e cosa pensare: è una misura necessaria per evitare simili accadimenti.
Sieg Heil!
BoicotNike 2 years ago