Una Prima Messa assolutamente "Straordinaria" - Celebrada dal "Neonista" Don Francesco Ramella

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Uploaded by on Jan 15, 2009

Impossibile descrivere compiutamente il rito.
Elencheremo alcuni degli elementi che più ci hanno colpito:

La presenza di un clero numeroso, motivato, fervente e giovane. Nel presbiterio e nel coro cerano 32 chierici, tra presbiteri e seminaristi. Tolti 2-3 più anziani monsignori, e tolto altresì il carismatico P. Jehan de Belleville della Comunità dei Benedettini dellImmacolata (che hanno, da par loro, cantato il proprio in gregoriano), il più vecchio di tutti gli altri non aveva 40 anni.

Il fatto che si trattasse, lo ricordiamo, di una prima Messa di un sacerdote diocesano qualunque, non di un membro di un istituto tradizionale. Questo è un segno che il rito antico sta diventando un elemento normale nel paesaggio cattolico e nelle parrocchie. E abbiamo la garanzia che questi novelli sacerdoti, che scegliendo la forma straordinaria hanno reso chiara la loro "preferenza", sapranno nondimeno trasfondere anche nelle celebrazioni in forma ordinaria la devozione eucaristica, la compostezza, la profondità spirituale che richiede il rito immemoriale. Con conseguente arricchimento della nuova Messa: che è poi lobbiettivo primario del motu proprio e della riforma della riforma promossa dal nostro Papa.

Lo splendore dei paramenti: le pianete del celebrante, diacono e suddiacono, il velo omerale, il piviale del prete assistente, le cotte degli assistenti. Perfino i lini: ci spiegava un'affascinante e colta signora (cui la veletta donava splendidamente) di aver stirato certe tovaglie ricamate per laltare e le balaustre tirandole con spilli, secondo un procedimento tramandatole da pie zie, in modo che gli angoli scendessero a perfezione e senza arrotondamenti. Raffinatezze daltri tempi!

Il vivo senso della nobiltà e sacertà della funzione sacerdotale, palesata dal rito finale del bacio delle palme appena consacrate del nuovo presbitero; un bellissimo simbolo che ci ricorda come proprio tra quelle mani Iddio si degna di farsi presente, in corpo e sangue, anima e divinità: un potere, ha ricordato il parroco di Dolcedo nel suo discorso augurale, che nemmeno gli angeli possiedono.

Infine, e soprattutto: il coro di almeno trenta elementi e la piccola orchestra (tra cui un gradevolissimo clavicembalo) hanno eseguito brani vari di Haendel (come lAlleluja dal Messia, o estratti dal Dettingen Te Deum), alternati con il gregoriano dei Benedettini; e, alla fine, il solenne Te Deum di Mozart. E sempre di Mozart, la Spatzenmesse: una Missa brevis del più grande genio musicale di tutti i tempi, così denominata (Messa dei passeri) perché al Sanctus un piccolo trillo ricorda quello degli uccellini. Mozart sapeva scrivere messe magnifiche per un rito che non eccedesse i 50 minuti (il tempo massimo che gli aveva fissato larcivescovo Colloredo). E doveva scrivere una messa nuova quasi ogni settimana. Ma ci rendiamo conto che, a quei tempi, nelle cattedrali ogni domenica il popolo di Dio aveva diritto a celebrazioni liturgiche di quella sublime bellezza? E oggi...? E poi parlano di progresso?

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  • tutto questo dove è avvenuto?

  • E' avvenuto a Dolcedo (IM) l'11 gennaio 2009

Top Comments

  • Sia benedetto Iddio Nostro Signore perchè sta ritornando la Messa Antica. Io sono organista presso la comunità tradizionalista dell Milizia del Tempio a Poggibonsi (Siena). Tanti miei amici hanno scoperto qui la Messa Romana Antica e tutti hanno notato la differenza. Che il Signore ci conservi a lungo il nostro Santo Padre Benedetto XVI!

  • Viva la Chiesa di Gesù Cristo, l'unica vera, la Chiesa Cattolica Romana - Sacerdoti nostri, vi amiamo !

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All Comments (19)

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  • @antoniog8 è avvenuto in chiesa!

  • @TRINITYisLOVE (2) esempio anche le sue celebrazioni in Vaaticano, sta rimettendo le cose in ordine senza lasciar spazio ai liberi e dannosi interpreti del Vaticano II. Entrambi i riti vanno bene, e se ti consola, solo l'italia è il paese in cui c'è più ostracismo per il rito antico... altrove è più frequentato, specie da giovani. L'uomo ha bisogno della sacralità cosa che il vetus ordo dà magnificamente, al contrario se voglio andare in discoteca non vado in chiesa, ma nel locale apposito. Ciao

  • @TRINITYisLOVE Inoltre a me piace usare tutti i sensi durante la Messa: udito, vista, olfatto e non limitare tutto alla comprensione razionale... dove se non capisco quello che si celebra non è valido. Inoltre il Concilio Vaticano non ha mai abolito il latino (SC n. 36; 54) come nemmeno la polifonia e il gregoriano (SC 116; 118; 120), che poi tutto è scaduto in qualcosa di simil-luterano è colpa di chi ha interpretato MALE il Concilio. Fortuna che Benedetto XVI, di cui si possono prendere ad

  • @TRINITYisLOVE per nulla, è il rito di Pio V semplificato al 90%... al max il rito siriaco-cattolico o altri sono più vicini a quello dei Padri. Inoltre la 2° preghiera eucaristica riprende quella che si può leggere nella Tradizione Apostolica o nella Apologia di Giustino (nn ricordo quale delle due!) ma è di fresca scrittura come la 3°, 4° e le altre.

    Per il rito di Pio V si potrebbe adattare la liturgia della Parola... meglio più ampia come oggi.

  • @MsOrganmaster : Guarda che il messale di Pio V non è più "antica" del messale romano odierno. Gesù non ha istituito la messa latina, i primi cristiani poi celbrarono in greco. La seconda anafora eucaristica (conosciuta come "tradizione apostolica") pregata nelle nostre messe risale già al terzo secolo. La liturgia deve dare espressione all'unità della chiesa, ed è proprio quello che state minacciando elevandeo la forma latina del rito romano agli onori degli altari.

  • E' la Chiesa che è cambiata ,per fortuna cè Benedetto XVI che cerca di rimettere

    ordine. Io ho visto ben 6 Papi. E la chiesa

    mia è quella Tridentina,ove TUTTO A DIO

    come gli apparati,gli ornamenti e la lingua

    latina. La chiesa fà troppa politica,E siccome io non sono comunistello di sacrestia, non sopporto l'ecumenismo.

    Io sono per la fraternità di San Pio X.

    Troppi laici mettono becco nella chiesa,

    essi devono stare all'aldilà della balaustra. Io sono con i TRADIZIONALISTI

  • Dopo il Concilio Vaticano è cambiata la forma del rito romano, non il rito stesso. Credimi: la forma attuale del rito romano è più vicina alla chiesa antica.

  • Caro Sacerdote, il Concilio Vaticano II°

    mi ha messo in castigo,esso mi ha tolto

    quello che nel mio cuore albergava

    UN AMORE PROFONDO PER CRISTO

    E PER LA SANTA ROMANA CHIESA, MA

    I DEMONI DISTRUTTORI HANNO FATTO

    E FATTO,CHE SONO RIUSCITI NEL LORO INTENTO. QUESTO PAPA VORREBBE RIMEDIARE,MA E' SOLO

    E TROPPO DEBOLE- PREGHIAMO PER

    LUI AFFINCHE TROVI LA FORZA DI DIRE

    BASTA CON IL CONCILIO VIVA LA CHIESA E IL CRISTO TRINFANTE

  • viva la Chiesa di sempre. Fate che io

    possa tornare alla SS MESSA dopo

    40 di Concilio che mi ha allontanato

    da essa. VIVA LA SANTA CHIESA

    GESU' TI AMO

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