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Processo SPARTACUS: 16 ergostoli per i CASALESI

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Uploaded on Jun 19, 2008

Ergastoli confermati. Per i boss del clan dei Casalesi la condanna è il carcere a vita. La prima sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli ha confermato le 16 condanne all'ergastolo per i boss del clan dei Casalesi. Il processo "Spartacus", risultato di una grande indagine, condotta dal 1993 al 1998 dalla Procura Antimafia di Napoli, vede il carcere a vita per Francesco Schiavone, 55 anni, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, soprannominato Cicciotto 'e mezzanotte, e per i boss latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine. ll massimo della pena è stato inflitto anche a Giuseppe Caterino, Mario Caterino (latitante), Cipriano D'Alessandro, Giuseppe Diana (latitante in primo grado condannato a nove anni), Enrico Martinelli, Sebastiano Panaro, Giuseppe Russo, Francesco Schiavone, detto 'Cicciariello', Walter Schiavone, Luigi Venosa, Vincenzo Zagaria e Alfredo Zara. Pena ridotta per Giuseppe Russo: nel 2005 ebbe l'ergastolo, oggi si prende 30 anni.

Il dispositivo della prima sezione presieduta da Raimondo Romeres, è molto complesso ed ha anche modificato la sentenza di primo grado del 15 settembre 2005 (che si era chiuso il 15 settembre del 2005, con 92 condanne, 21 ergastoli) relativamente ad alcuni capi di imputazione. In aula c'era anche Roberto Saviano, autore di Gomorra, il libro inchiesta che ha raccontato le trame del clan: "E' una vittoria dello Stato, della procura antimafia e anche di tanti cronisti che hanno lavorato nell'ombra. Ma credo sia soltanto l'inizio".

Soddisfatto anche il pg Francesco Iacone: "La sostanza della sentenza di primo grado è confermata, tranne qualche punto che mi riservo di valutare. Le attenuanti generiche sono state concesse solo agli imputati che hanno ammesso i fatti e hanno confessato".

Iacone torna con la memoria al primo grado del processo: "Durò sette anni e gli imputati furono scarcerati". Allora i magistrati stralciarono la posizione degli imputati liberi e si concentrarono su quelli detenuti. "Così consentiremo anche alla Cassazione di intervenire prima della scadenza dei termini - continua il pg - Abbiamo impiegato un anno ed un mese per definire il processo, sono davvero soddisfatto".
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