Crocifisso realizzato da Michelangelo Buonarroti in età giovanile (1495).
L' attribuzione a Michelangelo è frutto dei lunghi studi di Giancarlo Gentilini, esperto di fama internazionale di scultura fiorentina del Quattrocento, condivisi da Umberto Baldini, Luciano, Bellosi, Massimo Ferretti, Antonio Paolucci, Cristina Acidini.
L'opera, realizzata in legno di tiglio policromo, è stata acquisita dallo Stato alla fine del 2008 dall'antiquario torinese Giancarlo Gallino, e risalirebbe alla proprietà di una famiglia fiorentina rimasta anonima.
Il Cristo dalle perfette proporzioni cm. 41,3 x 41,3, iscrivibile in un cerchio e in un quadrato come il celebre uomo vitruviano di Leonardo è rappresentato nell'attimo del trapasso: quando, con le parole dell'Evangelista, chinato il capo, rese lo spirito (Giovanni 19,30).
Nella sua snellezza, la figura si rivela costruita dall'artista con la più attenta corrispondenza all'anatomia umana, grazie a una conoscenza diretta e personale - giudicata eccezionale da medici specialisti - che poteva esser derivata solo da un'approfondita pratica di dissezione declinata con un'assidua consuetudine al disegno.
E il giovane Buonarroti, lo si sa dai suoi biografi, ebbe a disposizione per i suoi studi i cadaveri dell'ospedale del complesso agostiniano di Santo Spirito.
Musica: Giavanni Battista Pergolesi: Stabat Mater
Ricercar Consort
Núria Real (Soprano).
Carlos Mena (Countertenor).
dir. Philippe Pierlot.
Meraviglioso!!!!!!!!
argesarge 2 years ago 5
Grazie Arge...Anche se qualcuno ha messo in dubbio la paternità michelangiolesca, rimane un'opera notevole...
minuicch 2 years ago