CIVITAVECCHIA (RM) LA FESTA DI SANTA FERMINA 2010( Ripresa Video MSC LIRICA)

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
1,713
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on May 6, 2010

LA FESTA DI SANTA FERMINA.........................................................................­................................................................................­......................................

La Festa di Santa Fermina, patrona della città di Civitavecchia e protettrice dei naviganti, si celebra il 28 aprile. La scelta di questa data da destinarsi ai festeggiamenti sacri si deve allarrivo in città delle reliquie della Santa il 27 aprile 1647 dalla città di Amelia, dove sono ancora custodite, e lo svolgimento della relativa processione il giorno seguente, il 28 Aprile. Di questo evento si conserva oggi, presso lArchivio Storico di Civitavecchia, latto notarile che descrive larrivo delle reliquie della Santa in città e che ci è testimone della prima processione a Civitavecchia.
La tradizione narra che Fermina, nata a Roma alla fine del III secolo d.C., figlia del prefetto romano Calpurnio, si convertì al cristianesimo in tenera età. Fuggita da Roma e dagli agi della casa paterna nel periodo delle violente persecuzioni contro i cristiani, si imbarcò su una nave diretta verso Centumcellae (lodierna Civitavecchia); durante la breve navigazione si scatenò una violenta tempesta che Fermina placò con la sua preghiera. La nave giunse a Centumcellae e i marinai, testimoni del miracolo, la venerarono come la protettrice dei naviganti, mentre la popolazione del piccolo borgo portuale la proclamò sua patrona.

Fermina, nel breve soggiorno nella città tirrenica, trascorso in opere di carità, preghiere e diffusione del Vangelo, fece di una grotta non lontana dal punto di approdo della nave e che è tuttoggi inglobata nella Fortezza Giulia (Forte Michelangelo) la sua umile casa. Recatasi ad Amelia dopo il soggiorno a Centumcellae, la giovane romana fu perseguitata come cristiana dallimperatore Diocleziano e fu martirizzata il 24 novembre 306.
I resti del suo corpo furono sepolti ad Amelia, mentre Civitavecchia, costruita sulle rovine di Centumcellae, le dedicò nel 1647 una cappella allinterno della chiesa di Santa Maria, allora unica parrocchia della città.
Nel 1642 venne fatta una ricognizione sul corpo di Santa Fermina, che era custodito nella città di Amelia, dove era stata sepolta segretamente e ritrovata nell870. Il Visconte Terenzio Collemodi e il Camerlengo Francesco Valvassore, dalla città pontificia, fecero domanda alle autorità di Amelia affinché alcune delle reliquie della Santa fossero donate alla comunità di Civitavecchia, dove esisteva un culto rimasto ininterrotto per secoli.
Una testimonianza di notevole importanza circa questa tradizione così radicata nella città tirrenica, ci viene fornita dalle memorie di viaggio pubblicate nel 1731 del domenicano francese Padre Jean Baptiste Labat, che dopo aver trascorso dodici anni alle isole Antille in qualità di missionario e non solo, venne trasferito in Italia, arrivando nel 1710 a Civitavecchia.

Personaggio eclettico dai mille interessi e curiosità (era ingegnere e architetto dei domenicani), giunse nella città pontificia mandato dai suoi superiori in risposta alla
richiesta dei suoi confratelli di Civitavecchia di ingrandire la facciata della loro chiesa,
quella di Santa Maria, (allora lunica parrocchia esistente in città e luogo dove erano
conservate le reliquie della Santa patrona donate dalla comunità di Amelia nel 1647),
e di dare una migliore sistemazione al loro convento annesso.
Padre Labat, nelle memorie dei suoi viaggi, raccontò anche dei sei anni trascorsi nella città pontificia, annotando con cura e dovizia di particolari gli aspetti più o meno noti della vita quotidiana della città tirrenica allinizio del XVIII secolo, facendoci pervenire notizie di profondo e vasto interesse sul patrimonio storico-culturale, sui fatti, la gente, le tradizioni e le curiosità di Civitavecchia che ci forniscono un ritratto dal vivo della città. In particolare dalla traduzione integrale dellopera del domenicano francese sappiamo come si svolse la festa di Santa Fermina nel 1712 a Civitavecchia.
Labat ci informa che allora, come oggi, seppur in forma diversa, la festa, che durava ben otto giorni, non era limitata alle celebrazioni che avvenivano nella cappella sita nella chiesa matrice, ma coinvolgeva tutta la città, con una fiera di mercanti e, per ciò che più ci interessa, il domenicano evidenzia la presenza di una serie di personaggi, tra i quali i Ciarlatani e gli Astrologi che avevano la funzione di animare la festa di piazza.

Ripresa VIDEO dalla MSC LIRICA

Fonte.:http://www.portaleculturacivitavecchia.it/marzo/11.htm

Category:

Entertainment

Tags:

License:

Standard YouTube License

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (2)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • santafermina.it

  • il programma dei festeggiamenti quest'anno sarà reso disponibile sul sito non appena verrà reso definitivo dal comitato dei festeggiamenti

Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more