Il postino suona sempre due volte, come in un celebre film. Pensate se suonando lasciasse anche un video-messaggio, visibile poi in tutto il rione cittadino.
Per fare questo bisogna viaggiare con la creatività e la passione per le nuove tecnologie. E questo binomio si concretizza in Emilia. Immaginate appunto un citofono che svolga funzioni diverse da quelle tradizionali. Un videocitofono che funga da megafono dei problemi della collettività, una sorta di videobox cittadino per raccogliere testimonianze, denunce, lamentele da portare poi all'attenzione dei politici. Il cittadino citofona e un quartiere intero risponde. Mandandolo letteralmente in onda.
Accade a Reggio, sulle frequenze (pirata) di Telecitofono. Suonare Stella, diceva qualcuno. E così in molti hanno suonato il citofono di via Guido da Castello 8/G, in pieno centro storico. Rivolti alla videocamera interna hanno iniziato a parlare. Trenta secondi per ciascuno il tempo a disposizione per lasciare il video-messaggio.
Tratto dalla "Storia di ordinaria programmazione" di Giampaolo Colletti pubblicata su Nòva-Sole24Ore.
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