Parte introduttiva dei Canti dell'Eterna Primavera.
Presentazione dei canti dell'Eterna Primavera in occasione dell'inaugurazione della mostra "Laguna, lacrima del mare"
presso palazzo Goldoni a Chioggia il 09 Luglio 2010.
Testo:
"Eterna primavera" è un racconto "mitologico" in quanto presenta svariati riferimenti ad eventi arcaici di una non ben precisata tradizione che ricorda velatamente il mito dei titani, esseri sovrumani intenzionati ad opporsi alle divinità celesti PUR CONOSCENDO IL LORO INELUTTABILE DESTINO, consapevoli cioè della loro assoluta inferiorità.
Perché i giganti di fuoco si scontrarono con gli dei?
I canti nell'Eterna primavera sono un corollario, apparentemente inutile nell'economia del racconto, in realtà sono un richiamo ad uscire dalla narrazione, a spingere l'interpretazione oltre le righe, perché il vero soggetto del racconto sta al di là del testo.
L'idea di "Eterna primavera", lo spirito che l'ha animata, non muore con l'ultima pagina del libro: è forse la quinta essenza della forza vitale che alberga in noi, che si risveglia al risuonare del tuono all'arrivo della tempesta, è lo struggimento che smuove gli animi più sensibili di fronte ad una notte stellata o nella contemplazione di un rosso tramonto sulla laguna veneta.
Appunto... laguna veneta.
La laguna è un posto particolare, dove ho trascorso momenti forti, momenti che mi hanno fatto incontrare dimensioni dimenticate e primordiali, ove le stagioni, tutte, hanno ancora molto da raccontare... a chi sa ascoltare.
Eterna primavera non finisce e ancor oggi, dopo circa 26 anni dall'inizio della sua prima stesura, mi ritrovo questo demone vitale che mi spinge a nuove avventure, perché la natura non finirà mai di stupirmi.
... E se tutto ciò avesse un senso
non vi sarebbero né poeti né eroi
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