La pillola del giorno è un fuorionda. In un Paese serio, dopo la pubblicazione del fuorionda che ha spopolato su internet e in cui il presidente della Camera Fini, a Pescara, durante un premio dedicato a Paolo Borsellino, parlando con il procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, dice che le dichiarazioni di Spatuzza sono una bomba atomica e che luomo - riferendosi al premier - confonde il consenso con limmunità, come un monarca assoluto ci si aspetta che delle due luna: o si dimette Fini, eletto presidente della Camera con i voti del Pdl, rompendo così con la maggioranza, o si dimette Berlusconi, che con Fini ha vinto le elezioni politiche, rompendo con Fini, che di Lui è stato il miglior alleato proprio nellaprile 2008. Il fuorionda segna uno spartiacque chiaro tra luno e laltro e tra due concezioni di vivere e fare politica. Se nulla accadrà significa che anche questa volta la politica da bar, quella usa e getta, detta e non detta, avrà la meglio sulla politica con la P maiuscola. La pillola del giorno, quindi, la prescriviamo a Fini e Berlusconi. Quando un matrimonio finisce è meglio dividersi. Continuare a coabitare, facendo finta di stare dalla stessa parte anche quando non è vero, fa male allItalia prima di tutto, sempre più affogata in una crisi economica e sociale a cui il Governo completamente dedito ai problemi del premier, non dà risposte, e a chi crede che la politica prima di ogni cosa è ragione e giustizia al servizio del bene comune. E che non cè ragione e giustizia senza coerenza.
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