Roberto Bracco Sperduti nel buio 3 (Morgana Film 1914)

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Uploaded by on Sep 29, 2009

Ricostruzione del film. Parte Terza
Sette anni dopo
L'insidia
La bottega di un fabbricante di chitarre e mandolini. Paolina e Nunzio portano una vecchia chitarra da accomodare.
Appresso a loro entra don Gennarino si accosta a Paolina e la prende per mano.
Un falco ha adocchiata la sua preda e la vuole
Don Gennarino fa intervenire in suo favore donna Costanza, una faccendiera spregiudicata.
Il simbolo del buio
Paolina, seduta sul letto, canta. Nunzio l'accompagna col violino.
Donna Costanza arriva davanti alla porta aperta, e tossisce per farsi notare. Poi chiama Paolina, questa gli si accosta. Nunzio smette di suonare e tende l'orecchio.
Paolina siede di nuovo sul letto accanto a Nunzio.
- Quella notte mi hai detto che eri brutta, non era vero. Purtroppo sei bella e mi ti ruberanno!
- Se devi abbandonarmi, un giorno, smorza la lampada dinnanzi alla madonna... Quando non sentirò l'alito caldo di essa capirò che te ne sei andata per non tornare mai più...
Donna Costanza e Gennarino vedono uscire il cieco e lo lasciano passare.
Donna Costanza, con un involto sotto il braccio, entra nella stamberga.
- Tu vesti male, ti voglio portare a spasso con vestiti decenti
Donna Costanza svolge il pacco e ne toglie diversi vestiti.
Paolina, energica, la caccia via.
- Andate via di qui! Non vengo e non vi voglio vedere più mai!
Gennarino, rimasto ad attendere ode le grida e corre verso la stamberga.
- Se proprio non vuoi venire, il cieco, poveretto... è condannato!
Donna Costanza torna di corsa per annunziare il cieco.
Gennarino fa cenno di esser pronto.
Paolina promette:
- Uscite, uscite, verrò.
Nunzio ritorna nella stamberga, e mostra a Paolina la chitarra accomodata.
Paolina lo guarda con tenerezza e piange in silenzio.
Nunzio prende il violino per i soliti esercizi.
Paolina comincia a svestirsi e indossa i panni lasciatile da donna Costanza.
Ad un tratto, Nunzio le dice:
- Sai, è morta la povera Assunta. La miseria l'ha uccisa...
Il loro cane arriva presso la porta della stamberga. Poi si accoccola davanti, leccandosi le zampe.
Paolina ha finito di vestirsi.
- Nunzio, vado in casa della povera morta! Avran bisogno di qualcuno.
Una scala, con pianerottolo. Gennarino si trascina, quasi, Paolina.
Il cane viene appresso, non visto.
Paolina, a casa di Gennarino non fa altro che piangere e non vuole mangiare. Lui finge di rispettare il suo dolore e la lascia. Tornerà tra poco.
Nunzio ha finito di suonare ed è stanco di attendere. Con passo tremante si avvicina alla lampada della Madonna, avvicina il viso e mette il dito sul lucignolo per sincerarsi che è spento.
A casa di Gennarino, Paolina, disperata, cerca di aprire la porta per fuggire senza successo. Trova una corda e con questa cerca di aiutarsi, ma inutilmente.
Un lampo le attraversa il cervello, guarda la corda, guarda il saliscendi in alto, fa un gesto tragico del viso e degli occhi.
Verso il buio eterno!
Nunzio è seduto sul letto, con aria disperata, quando sente rumori fuori della porta. Entra il cane che salta, mugola e gli lecca le mani.
Nunzio chiede: Paolina, Paolina?
E il cane pare risponda.
Allora Nunzio gli lega un laccio al collo.
Paolina lega la corda nella maniglia del saliscendi, fa un nodo scorsoio e sta per legarselo al collo quando sente dei picchi nella porta.
Sono Nunzio ed il cane che picchiano e chiamano.
Paolina si avvicina alla porta e grida:
Sono chiusa dentro!
Nunzio tenta e ritenta, finalmente, con una vigorosa spallata la squassa.
Abbracci con Paolina, scena di lacrime e commozione, interrotta dal ritorno di Gennarino.
Gennarino afferra una rivoltella. In un lampo, Nunzio lo agguanta, lo stringe, lo soffoca. Per assicurarsi, lo lasciano legato sulla tavola.
I tre sperduti nel buio, Nunzio, Paolina ed il cane, escono dalla porta. Nunzio prende in braccio Paolina come un bimba, e va tenendosi al passamano.
Sulla strada, Nunzio dice:
- Fuggiamo di qua. Andiamo fuori del mondo, dove è la giustizia!...
E vanno...cala la notte... si perdono nel buio...
Fine del dramma
Note sulla ricostruzione: Fotografie dalla brochure originale del film; cartoline della Morgana-Films 1914; articoli sulla stampa.
Didascalie: Bollettino Ufficiale A.I.C. Settembre 1914 (depositati 229 fotogrammi del film). Visto di censura, novembre 1914.

Category:

Film & Animation

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