«Ci è imposto un diktat morale su questa zona - afferma Castelli - e cioè quello di veder rispettata la
volontà del Marchese Sgariglia che donò questa area al Comune di Ascoli affinchè da essa ci si potesse fare del bene ai poveri. E' necessario dunque che tale zona produca reddito». E in questo si fa appello alla collaborazione di imprenditori che abbiano idee innovatrici sulla destinazione d'uso dell'area e il coraggio di fare investimenti.
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