La più famosa delle cuvèe de prestige dello Champagne in un'annata già di culto. Naso inizialmente molto minerale e roccioso con spruzzate di zafferano, zagara e ginestra. Fungo, sottobosco, lieve nota caseica ma subito sfumate. Prende campo lo chardonnay con pompelmo, papaya, mango e altre note tropicali quasi essiccate. Grande pane tostato, nota di lieviti e crosta di pane perfetta. Effervescenza nel bicchiere poco rilevante ma in bocca basta a rendere il vino cremoso e suadente, e l'acidità si rivela fondamentale nell'equilibrio del vino perchè ha un estratto e un corpo notevolissimi difficili da bilanciare. E invece al gusto è pieno denso ma bevibilissimo con persistenza media ma impatto in bocca superlativo. In un momento evolutivo molto interessante con ottime prospettive davanti ma già mette in mostra qualità simili al 1990 e forse persino superiori.
Vale oggi un 96 e come minimo sarà anche un 98 tra 5-6 anni.
sembra buono
sancat 7 months ago
raramente avevo sentito messe in fila tutte queste bischerate, ma bevi e chetati, va ia va ia ... bevi il chianti e lascia perde lo champagne . .. le nocciole, il lievito . . . ma ripigliati!
ernievizzo 2 years ago
"mangiato", "questo nuovo secolo" .. .. .. ma ikkè ttu dici?
ernievizzo 2 years ago