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Aida and... Pavarotti and Bergonzi. [Part I]

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Uploaded by on Nov 27, 2009

Interview of Pavarotti
Extract of a masterclass of Bergonzi.

It will soon : an interview of Eva Turner, and Renata Tebaldi, Grace Bumbry...

It has already been on my channel the interview of Ghena Dimitrova and an extract of the interview of Grace Bumbry.

Category:

Music

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All Comments (26)

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  • wow that marching bad is as bad as pavarotti and bergonzi are great! :)

  • @31122051 Gli scacchisti? Non sarà Marina la scacchista a cui si riferiva nella risposta al mio amico :))....

    Anche io ho conosciuto alcuni noti melomani (a Milano e a Novara)... ce ne sono di tutti i tipi e vantano in effetti un'anedottica invidiabile... alle volte non pubblicamente riportabile... però alcuni peccano di preconcetta partigianeria e incarnano una concezione dell'opera che non condivido in pieno... però la loro passione è davvero contagiosa ed istruttiva... Saluti:)

  • @31122051 Ho letto la risposta all' "amico"... chi era il critico in questione? Invece da scacchista dilettante conosco bene (non di persona però) il GM Godena, il più grande giocatore italiano degli ultimi anni prima dell'arrivo di Caruana!

    Purtroppo non potrò essere al Trovatore, ma forse avremo altre occasioni per una piacevole chiacchierata:) A presto

    Con simpatia

  • @31122051 Sono stato all'arena per Turandot quest'anno e in effetti ritengo l'arena un'esperienza da consigliare...anche se ovviamente preferisco il teatro... All'arena certe "sfumature" sono pressochè impossibili da realizzare e il canto tende ad essere necessariamente a diventare uniforme. Cmq anche bergonzi era tenore da Arena: chi l'ha ascoltato diceva che la sua voce, pur di non enorme volume, era così ben proiettata sul fiato da sentirsi anche all'esterno dell'anfiteatro...come per Schipa

  • @31122051 ANche per bergonzi il più grande era Pertile assieme a Lauri Volpi... ma il punto che volevo porre all'attenzione non era questo, dato che so benissimo che non esiste IL miglior tenore di sempre. Il fatto però che tanti grandi indicassero in Bergonzi un modello significherà pure qualcosa....

    A mio parere Bergonzi resta insuperato nel suo repertorio tra i tenori del dopoguerra, come Kraus era ineguagliato nel suo..

    Saluti

  • @31122051 MENO MALE CHE DICE ADDIO....PERCHE HA VERAMENTE RESO LA SUA PRESENZA PATETICA!!!!!!!....SE NON LE PIACE BERGONZI NON ,O ASCOLTI E BASTA....NON CAPISCO PERCHE CONTINUA A VOLER SCRIVERE COMMENTI.....POVERETTO MI FA UNA PENA ALLUCINANTE....

  • @31122051 Oltre a noi e ai critici occorrerebbe aggiungere tutti i direttori che hanno considerato bergonzi il più grande tenore del periodo... nomi quali Karajan, Serafin, Votto, Solti.... tutta gente che di musica evidentemente ne capiva poco e da annoverare tra le vergogne della lirica... Per non parlare dei colleghi: lo stesso Pavarotti lo definiva un maestro ineguagliato... D'altronde dire che i musicisti rovinano l'opera è quanomeno bizzarro...

  • @31122051 ma perchè si stufa? Io invece trovo divertente la discussione... e non me la prendo certo... dopo di che le posso assicurare che ci sento perfettamente, e per quanto lei abbia tutto il diritto ad avere la sua opinione di quali siano le caratteristiche proprie di un tenore (gli acuti!) io e molti altri continuiamo a pensarla diversamente.

  • @31122051 Un tenore che non rispetti solfeggio e dinamica (leggasi pavarotti, almeno in molte occasioni) tradisce la partitura e le intenzioni di un compositore (Verdi in particolare, così attento nei suoi spartiti a tutti i segni di intepretazione!) più di chi possa intonare calando qualche nota. E coprire i suoni è segno sempre di buon gusto e di giusto stile: un difetto dell'ultimo pavarotti sanremese ritengo fosse proprio la tendenza (per una strana scelta) ad aprire in zona di passaggio

  • Pavarotti oltrettutto evidenziava problemi di solfeggio, legati probabilmente a difficoltà nella lettura della partitura. Ben inteso, rimane una grande voce e un cantante che, quando non travalicava il suo repertorio, era in grado di produrre cose egregie...ma Bergonzi è davvero un altro pianeta. Lui era un vero musicista ed interprete, continuamente alla ricerca del colore giusto, delle sfumature agogiche e dinamiche, del fraseggio incisivo, del legato perfetto! Condivido la tua preferenza :)

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