"Stoccolma, 1960. "
La mia tavola, la mia carta,
la mia macchina da scrivere,
i miei abiti sono tutti insanguinati,
sono insanguinati i marciapiedi
di tutte le città dove sono passato,
le tracce delle mie mani sui muri sono di sangue,
ho lacerato la camicia sul petto
e il mio cuore lo stiamo divorando come una femmina.
Scrivimi delle lettere,
telegrafami, telefonami,
dimmi:
-Vengo. Vengo. Vengo."
Morte, dammi la saggezza. @@@@@@@@@@ò "Foglie morte." Lipsia, settembre 1961
Veder cadere le foglie mi lacera dentro,
soprattutto le foglie dei viali,
soprattutto se sono ippocastani,
soprattutto se passano dei bimbi,
soprattutto se il cielo è sereno,
soprattutto se ho avuto quel giorno una buona notizia,
soprattutto se il cuore quel giorno non mi fa male,
soprattutto se credo quel giorno
che quella che amo mi ami,
soprattutto se quel giorno mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali,
dei viali di ippocastani. ****************
Due poesie di Nazim Hikmet -Stoccolma 1960 e Foglie morte, recitate da Pierino Pasquotti con l'Ave Verum Corpus di Mozart Le poesie di Pierino Pasquotti oltre che su You tube le trovate su www.poesieinmusica.org " Sulla morbida terra", in prosa, 600 pag. su www.ilmiolibro.it su Anteprima visualizzabili le prime 8 pagine
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