Il poeta di Guardiagrele (1885-1938) vede sulla piazza un imbonitore che invita la gente a scoprire il proprio destino per il tramite di un pappagallo ammaestrato, che al comando pescherà nel mazzo una carta a caso con le previsioni per il futuro. Allora, sentendo parlare di destino, si ricorda di quando sua nonna gli spiegava che cosa fosse, concludendo che è misterioso. Chi non spenderebbe due soldi per sapere il proprio destino? Così s'avvicina al vecchiarello che invita a sortire Rosinella, il pappagallo, che obbediente esce e pesca un cartoncino. Ma il gatto di Cassiedoro è in agguato... L'arguzia popolare di Modesto della Porta si unisce anche stavolta ad un gusto tutto speciale per i versi.
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