Buon giorno Crema !

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Uploaded by on Sep 13, 2011

Un happening che ha riempito il mercato austroungarico di moltissime persone, prima attratte dalle fotografie di Crema, la nostra città vista cogli occhi di tanti cittadini fotografi, poi simpaticamente e rumorosamente vicine al debutto di Stefania nella campagna delle primarie.

Esordio migliore non ci sarebbe potuto essere, come ha sottolineato lei stessa: «Mi fate pensare alla complessità e alla diversità, la sintesi cioè di un gruppo umano perfetto, pieno di ingredienti che sono il contrario di un problema, perché sono risorsa reciproca».

Prima di lei, quattro simpatizzanti provenienti da quella società civile che rappresenta una quota predominante della base che sostiene la sua candidatura, hanno riletto microfono alla mano alcuni passaggi della lettera, firmata da più di duecento persone, che quest'estate ha lanciato Stefania Bonaldi come possibile sindaco di Crema.

Il giovane Fabio Bergamaschi, membro del coordinamento cittadino del PD e dell'assemblea nazionale del partito, che insieme ad altri sta costruendo una lista civica per la partecipazione alle prossime elezioni amministrative; l'insegnante di storia e filosofia Maria Beretta, figlia e moglie di uomini impegnati in politica che ha benedetto l'ingresso di una donna, finalmente, nella corsa elettorale; l'operatore sociale Caritas e blogger, Massimo Montanaro, padre di tre bimbe, convinto che sulla famiglia e la solidarietà Stefania possa imprimere una svolta, e infine Francesca Marazzi, prima donna segretario del PCI di un'intera fetta di Lombardia, commossa dal percorso che iniziato con la straordinaria Anna Adelmi, passando per lei e per la senatrice Cinzia Fontana, dice che Crema è una città un po' speciale: capace di produrre donne in politica destinate a grandi traguardi.

Quattro amici così diversi eppure così ugualmente richiamati dall'invito di Stefania. L'esperienza politica di cinque anni, fatta di fatica, passione, coscienza femminile («sono convinta che le donne sappiano incarnare il valore della "responsabilità" e per questo devono diventare in fretta l'ingrediente di base del nostro progresso civile») ha persuaso molti cittadini a credere in lei. Ora bisognerà convincere anche tutti gli altri, in vista del voto del 20 novembre, dove uscirà il candidato che sfiderà il centrodestra per governare Crema dal 2012 al 2017.

Un programma, quello di Stefania, che dovrà essere la combinazione virtuosa delle idee del Partito Democratico -- impegnato da mesi in un porta a porta sui temi amministrativi -- con quelle dei movimenti e delle liste civiche che certamente contribuiranno ad arricchire il panorama della politica cremasca nei prossimi mesi.

«Ci lasceremo contaminare anche da esperienze partecipative innovative, che coinvolgano pure chi non ha consuetudine con i partiti ma ha voglia di impegnarsi. (...) E sarà importante educarci da subito anche alla corresponsabilità, che significa capacità di coniugare proposte intelligenti ma sostenibili. Dunque, lanceremo concorsi di idee con selezione dei progetti in ragione della loro fattibilità e possibile copertura finanziaria, perché l'ente locale non è, né può più essere, la "lampada di Aladino": sostenibilità, oggi, è la parola chiave».

L'impegno fondamentale è stato comunicato alle fine del suo discorso, ed è quello che ha strappato più applausi: Stefania non sarà un burattino, non è mai stata una donna a corredo della politica («una bambola»), ma una protagonista. Perché un sindaco che non sa contrattare coi partiti è una iattura per la città. «Se sarò Sindaco metterò al bando ogni criterio di scelta che non contempli i talenti delle persone, ma si fondi su altri tipi di valutazione. E comincerò a farlo con la squadra che, se eletta, vorrò al mio fianco. Ascolterò tutti, questo è evidente e pure intelligente, ma poi sceglierò in piena autonomia gli assessori. Nessun manuale Cencelli, nessuna lottizzazione, nessun diktat dai partiti: l'esperienza di questi anni ci ha insegnato molto. Situazioni in cui un sindaco è in balia dei partiti che lo sostengono ed è costretto a piegarsi ai dettami di qualche eminenza grigia sono irripetibili e inaccettabili e i cittadini non le meritano».

Ora si comincia, con gli incontri nei quartieri e nelle case dei cittadini, per parlare e soprattutto per ascoltare. E per dare il buon giorno a Crema, prossima al risveglio dal torpore di cinque anni di malgoverno.

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News & Politics

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