ELIA LEVI LUCCHETTI, aka DJ MOCCIO è il rampollo quindicenne di una famiglia romana che ha avuto un ruolo importante nella cultura italiana. Il padre, Aronne Levi Lucchetti, è autore di 23.000 voci dell'Enciclopedia dei Santi, di un trattato di patristica internazionale e di un volumetto di poesie in sanscrito.
In questo contesto, Elia Levi Lucchetti indossa le cuffie fin dall'età di 2 anni e si dedica alla composizione elettronica, svezzato da Mika Vainio e Ilpo Väisänen dei PAN SONIC, amici di famiglia da parte di madre. Ma è l'incontro con il grande Dj Claudio Caccoluto a Ibiza che illumina la pista di Dj Moccio di luci stroboscopiche. Da quel giorno Dj Moccio si appiccica a Caccoluto, imparando velocemente i trucchi del vero dj: skretchare almeno sei dischi contemporaneamente; mantenere la cuffia solo con il lobo dell'orecchio destro; odiare la filosofia del divanetto e dello specchio; rifiutare tutte le droghe, eccetto quelle chimiche.
Da allora, Dj Moccio è considerato la voce dell'avanguardia giovanile. Suona come resident dj all'Adrenaline, al Goa, al Mazoom, e da Nedo's a Orbetello.
Fra i suoi mix e remix citiamo: Papi, ho solo sette i-Phone; Articolo 1: diritto alla disco; Scusa, ma ho bisogno di un altro i-Phone.
Secondo il Dizionario biografico di tutti i musicisti ma proprio tutti del Dottor Djembe, alla voce "Elia Levi Lucchetti aka Dj Moccio" si legge che i Prodigy hanno rinunciato al loro nome affermando che "il vero prodigio è DJ Moccio". E: "Se i Chemichal Brothers non fossero stati fratelli avrebbero partorito Dj Moccio".
:)))))))
provolonesss 1 year ago