La cancellazione delle tracce dei Borbone nel Regno delle Due Sicilie, operata dai Savoia non solo trova riscontro nella toponomastica napoletana, piena di nomi e riferimenti sabaudi, ma anche nei palazzi del potere.
Al Palazzo Reale di Napoli, ad es., i gigli sono spariti quasi del tutto. Pur volendo cercare le effigi borboniche, visitando gli appartamenti reali, è rarissimo imbattersi in esse perché rimosse dai Savoia.
In testa al portone d'ingresso, e subito sotto il balcone di parata, fu anche inserito un visibilissimo stemma savoiardo ad imprimere un segno chiaro di proprietà e dominio che neanche i Borbone avevano osato apporre per non sovrapporsi allo scudo gentilizio di Filippo III di Asburgo Re di Spagna e agli stemmi vicereali ai lati dello stesso, risalenti al progetto originario di Domenico Fontana, ancora oggi visibili sopra lo stesso balcone di parata.
Lo scudo sabaudo fu inserito dai Savoia anche sulle ringhiere del terrazzo e su tutta la cancellata dei giardini prospicienti alla Via San Carlo.
Infine, nelle nicchie della facciata furono collocate delle statue dei Re di Napoli, su decisione di Umberto I che volle dedicarne una al padre da poco defunto Vittorio Emanuele di Savoia. Fu così che si creò una discrasia storica che i cittadini difficilmente rilevano: Vittorio Emanuele non é mai stato Re di Napoli.
Se è vero che delle otto statue dei sovrani sette sono dedicate ai Sovrani di Napoli, lottava raffigura il Re dItalia e quella presenza tra le statue dei sovrani della città è a tutti gli effetti una vera e propria intrusione.
@SAACAAS Viva o' RE Carlos di Borbone!!
CavaPartenopeo 1 month ago
@SAACAAS im not feliz for 150 aniversario.
viva kingdom of 2 sicilies !
hovogliadileggere 1 month ago
Viva España y Viva Italia siempre unidas por Europa. Feliz 150 aniversario ;D
SAACAAS 8 months ago