Cosenza: la domenica di passione degli operai della Vallecrati

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Uploaded by on Sep 7, 2009

Mentre qualcuno si accingeva a trascorrere una giornata di relax al mare o in montagna con la sua famiglia, nel palazzo degli Uffici della Provincia di Cosenza iniziava invece un'altra lunga giornata di passione: è la domenica dei dipendenti della Vallecrati. Arriviamo qui mentre chi da giorni ha scelto come sua dimora il terrazzo di questo palazzo ha appena letto i giornali. Ci sono solo insulti, gridano dal tetto. Noi vogliamo solo lavorare. Gli animi si surriscaldano. I Vigili del Fuoco decidono di gonfiare il grande cuscino di sicurezza. La mossa non è gradita dai manifestanti, che la giudicano provocatoria. Alla fine decidono di reagire con una contro-provocazione: scendono al primo piano e si buttano sul cuscino, che poi sarà sgonfiato. Questo serve anche a far calare la tensione. La giornata poi trascorre tranquilla. Ma le ombre della sera fanno ritornare le paure. Proviamo a salire anche noi sul tetto, per vedere come trascorrono la notte queste persone. Ci aprono la porta, messa in sicurezza con una catena. Oggi sono in dodici, sotto le luci delle stelle, per la quinta notte consecutiva a dividersi a turno due brandine e qualche sedia. Qualcuno gioca a carte, altri guardano in tv i servizi tg che parlano proprio di loro. E si chiedono come si sia potuti arrivare a tanto, come sia stato possibile che una così bella idea, un consorzio che doveva fare del bene a 44 comuni, adesso sia diventato un così grande problema. E perchè la gente ce l'abbia con loro, che alla fine vogliono solo lavorare. Il giorno sotto il sole cocente, con il solo conforto di un boccione di acqua fatto salire dagli uffici sottostanti. La sera invece qui c'è un freddo pungente. Da sotto intanto molti colleghi fanno loro compagnia. E si fa l'una di notte. Qualcuno comincia a dormire, o almeno ci prova. Gli altri si interrogano su come sarà la giornata che sta arrivando, che potrebbe essere decisiva per il loro lavoro, per il loro futuro. Da qui, sono tutti d'accordo, stavolta non si scende. Perchè non si può più tornare indietro. E' bella la città vista dall'alto, con le sue tante luci colorate. Peccato che da qui la debba guardare anche un manichino in tuta gialla, appeso come un Cristo in croce.

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  • cari politici trovate una soluzione! nn vi accorgete che cosenza è immersa d spazzatura ma dove abitate voi qualcuno raccoglie la spazzatura o no?

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