Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

Arbus: Sant'Antonio di Santadi: 400 anni di tradizioni

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
2,230
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on May 23, 2011

La Festa di Sant'Antonio di Santadi è una delle processioni religiose più importanti e più antiche della Sardegna. I festeggiamenti, che si svolgono nel mese di giugno nel comune di Arbus, durano 4 giorni e iniziano sempre di sabato. L'evento si ripete da oltre 400 anni in modo pressoché immutato: vi si partecipa in pellegrinaggio scortando la statua di Sant'Antonio, trasportata da un antico cocchio trainato da buoi. Il tragitto, lungo oltre 35 kilometri, inizia ad Arbus nella chiesa di San Sebastiano e si conclude nella chiesa intitolata al Santo, nella frazione di S. Antonio di Santadi. Numerosi sono i fedeli che seguono questo rito a piedi, a cavallo o sui carri trainati da buoi.
Alle prime luci dell'alba iniziano i preparativi de "Sa Ramadura", che consiste nel ricoprire di fiori colorati le strade su cui si svolgerà la processione. La processione è accompagnata da gruppi in costume sardo, cavalieri, suonatori di launeddas, dalla banda musicale, dal parroco e dai carri a buoi guidati da "is carradoris" addobbati a festa (traccas). La processione attraversa il centro abitato di Guspini e dopo aver percorso una ventina di km si ferma per il pranzo e per far riposare gli animali. Dopo circa due ore il corteo prosegue alla volta di Santadi. Tutta la processione è accompagnata da preghiere recitate in lingua sarda. Verso le ore 23.00 il Santo arriva alla frazione accolto dai fedeli in preghiera.
I festeggiamenti civili e religiosi durano per tutta la domenica e il lunedì: la domenica viene celebrata la funzione religiosa a cui segue la processione con il Santo portato a spalla dai fedeli in abito tradizionale; il lunedì è dedicato alla benedizione degli animali e dei campi; il martedì il Santo viene riposto nel cocchio per far rientro ad Arbus, con le "traccas" al seguito. Nel corso dei festeggiamenti sono previste manifestazioni folkloristiche, musicali e teatrali. Vengono allestite, inoltre, esposizioni, mostre e mercato di prodotti dell'artigianato sardo. Al rientro del simulacro ad Arbus, sempre accompagnato dai fedeli e dalle "traccas", la sagra in onore del santo termina con i tradizionali fuochi d'artificio.

  • likes, 1 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more