Napoli, con una media di 75 quintali di merce contraffatta, venduta su oltre tre 2 km di marciapiedi, tra via Duomo, via Toledo, Corso Umberto, via Tribunali e via San Biagio dei librai, l' industria del falso ha fatturato, nella sola settimana di Natale, oltre 20mila euro al giorno. La strategia di contrasto da parte delle forze dell' ordine non segue una linea comune, il più delle volte gli abusivi vengono invitati ad andare via senza essere sanzionati e la merce contraffatta non viene sequestrata. Questo incentiva una forza lavoro di disperati, in gran parte extracomunitari non regolarizzati, con contratto a cavallo di ritorno ( pagano solo ciò che vendono). Sono soprannominati "uomini sacco" , perché non fanno altro che saltare, per sfuggire ai controlli delle forze dellordine, da un marciapiede all' altro. Disagio sociale allo stato puro, è invece quella che ogni giorno riversa sul Corso Garibaldi, piazza Garibaldi e piazza Principe Umberto, una umanità indigente. Per la gran parte sono famiglie rom che ricavano la merce da una differenziata on the road, scavando direttamente nei cassonetti dell' immondizia. Si insediano, per la vendita, ogni mattina sullo spiazzo antistante le due piazze principali che affacciano sulla stazione centrale di Napoli. Circa 200 famiglie che danno vita ad un mercato del riciclo che attrae pensionati, badanti dell' est e .forze dell' ordine. È un rincorrersi continuo, tra polizia municipale e venditori i quali, con i passeggini carichi di mercanzia si spostano da un angolo all' altro del Corso Garibaldi. Il Corso, tra laltro, è utilizzato come rivendita di scarpe e vestiti usati, fino all' imbocco di piazza Guglielmo Pepe da Marocchini e Tunisini. Un mercatino abusivo che si protrae fino a sera. Una realtà sofferente in aumento, questa del Corso Garibaldi, che l' amministrazione sembra relegare a semplice occupazione di suolo pubblico. Una emergenza sociale che sta diventando anche emergenza sanitaria e ambientale. Riprese del 24-25-26-28-dicembre 2009 - www.malanapoli.it
Ma pensate alla camorra e ai politici corrotti invece che a dei poveri immigrati che cercano di guadagnarsi da vivere! me ne fotto se la merce è contraffatta e Armani ci perde qualche migliaia d'euro, loro per lo meno si rompono il culo, i giovani napoletani invece si guadagnano da vivere spacciando eroina!
miestio 10 months ago 3