SOCIAL MEDIA WEEK - Gilioli de L'Espresso su Wikileaks e Huffington post

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
56 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Feb 8, 2011

http://www.ilgattohanuovecode.it/
video produzione, montaggi video, video editing

Wikileaks fa giornalismo oppure no? Cercheremo di scoprirlo insieme al prestigioso parterre di ospiti che accenderà il panel "Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks".

Dopo il grande successo registrato dall'incontro "Social media & informazione" durante l'edizione milanese, la Social Media Week torna a discutere dei cambiamenti che stanno investendo il mondo del giornalismo, dell'editoria e dell'informazione. Una rivoluzione che non si ferma soltanto ai contenuti informativi. Spuntano infatti anche nuovi modelli di business e modalità inedite di espressione, pubblicazione e fruizione dei contenuti stessi.

L'appuntamento è per martedì 8 febbraio, dalle ore 16 alle 18, presso la sede di Ateneo Impresa (Palazzo Giannelli Viscardi, corso Vittorio Emanuele II, 18, Roma. I posti sono limitati, registrati subito!)

GLI OSPITI DEL PANEL

Sul tema si confronteranno molti protagonisti dell'informazione e dell'editoria italiana:
- Emilio Carelli (direttore di SkyTG24)
- Luca Dini (direttore di Vanity Fair )
- Tommaso Tessarolo (direttore di Current),
- Bruno Manfellotto (direttore de L'Espresso)
- Giancarlo Vergori (direttore generale di Matrix/Virgilio)
- Fabrizio Falconi (caporedattore Agenzia News Mediaset)

Modera Marco Montemagno (conduttore di IoReporter su Sky TG24)

I TEMI DI "INFORMAZIONE LIQUIDA: IL GIORNALISMO DOPO TWITTER E WIKILEAKS"

In un editoriale uscito sul quotidiano "Australian" alla vigilia dell'arresto per presunta violenza sessuale, Julian Assange sostiene che Wikileaks lavori alla nascita di un nuovo modello di informazione che definisce "giornalismo scientifico": "Il giornalismo scientifico -- afferma -- ti permette i leggere un articolo e di cliccare online per controllare i documenti originali su cui è basato. Ti permette di giudicare da solo: questa storia è vera? Il giornalista l'ha ricostruita correttamente?".

Assange ha capito subito che pubblicando 250.000 documenti riservati non avrebbe parlato alla gente comune.
Ha messo dunque a disposizione dei media tutta la documentazione in modo che i giornalisti potessero fare un lavoro di selezione, gerarchizzazione delle notizie, contestualizzazione.

Il sito Wikileaks si è insomma posto come mediatore tra la fonte dei file top secret e i media. Ma fa giornalismo oppure no? E si può ancora parlare di un confine netto e invalicabile tra la categoria dei giornalisti e quella dei lettori, oppure la prima non può più fare a meno della seconda, sempre più protagonista nelle vesti di reporter diffuso?

Ne scopriremo certamente di più dopo il dibattito "Informazione liquida, il giornalismo dopo Twitter e Wikileaks". I posti sono limitati, registrati subito!

Nel frattempo, ecco le interviste e gli interventi riassuntivi del panel "Social media & informazione" dell'edizione milanese del Festival della Rete.

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more