A causa dell'emergenza rifiuti in Provincia di Enna, come del resto in tutta la Sicilia, non sono di certo rari gli atti incendiari.
Così anche nella notte tra il 4 e il 5 marzo il silenzio di Valguarnera è stato rotto dalle sirene dei Vigili del Fuoco, accorsi insieme a una pattuglia di Carabinieri nella centralissima via Vittorio Veneto.
L'intervento si è reso necessario perchè una o più persone, rimaste ignote, avevano appiccato il fuoco a dei cassonetti della nettezza urbana, stracolmi di rifiuti.
A dare l'allarme alcuni residenti della zona, preoccupati dal fumo nero che si stava velocemente propagando nell'aria.
Non è certo un gesto isolato nè a Valguarnera nè in altri paesi della Provincia. Forse è opera di ragazzini annoiati o, con molta probabilità, l'atto di ignoranti cittadini che protestano per la mancata raccolta dei rifiuti da parte degli addetti ai lavori.
Appena tre giorni addietro si è svolto un vertice tra i dipendenti dell'ATO rifiuti e la Prefettura, interrotto per qualche ora a causa del tragico gesto di un lavoratore che si era dato fuoco cospargendosi prima di benzina.
Per fortuna l'intervento dei suo colleghi e dei poliziotti ha salvato l'uomo che se l'è cavata con qualche bruciatura.
La Prefettura valuta l'idea di dissequestrare i fondi di proprietà dell'ATO, così da permettere il pagamento di almeno una mensilità ai lavoratori.
carmeloparrinelli.it
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