L'arte della lavorazione del Corallo
di Tony di Maio
Con i suoi 100mila abitanti è il terzo centro della Campania, dopo Napoli e Salerno.Il Comune si estende su di un territorio di 30,08 Kmq con altitudine che va dal livello del mare fino a raggiungere quota 1172 m sul cono centrale del Vesuvio.Il Vesuvio ha caratterizzato fin dai tempi più remoti la morfologia e l'urbanistica di Torre del Greco. La Città ed il suo territorio furono nei secoli più volte distrutti dalle furie eruttive del vulcano; ricordiamo quelle del 79 d.C., 1631, 1760, 1861, solo per citare alcune delle più devastanti. Torre del Greco è facilmente raggiungibile da Napoli, da cui dista 12 Km, sia con la Statale che tramite l'autostrada Napoli-Pompei-Salerno; i trasporti su rotaia sono assicurati sia dalle FF.SS. con due stazioni, che dalla Circumvesuviana con sette stazioni. L'amenità dei luoghi, la mitezza del clima, la fertilità del suolo, hanno attirato sin da epoca romana patrizi di altissimo rango che vi fecero costruire ville e terme di grande bellezza, dando luogo ai villaggi di Sola e Calastro, antico borgo di pescatori.Dalla fusione dei due villaggi è nata "Turris Octava" dei nostri padri, che, rafforzando l'antico patto di amicizia col mare, ha temperato la nostra gente al lavoro, al sacrificio, allo spirito di avventura determinandone il decollo umano, sociale ed economico. E' andato via via crescendo con l'economia il carattere fiero ed il senso di libertà della nostra gente che nel 1694 si è riscattata dal dominio feudale, scrivendo una pagina di altissima civiltà, e, con il riscatto, la città ha trovato nuovi stimoli, intensificando in tutto il Mediterraneo la pesca del corallo e della spugna con Cantieri, barche, marinai, maestri d'ascia, lavorazione del corallo, hanno imposto la Città non solo come uno dei grandi centri produttivi della regione, ma anche come asilo e meta felice di uomini di pensiero, di artisti, di statisti, di nobili che, sulle orme dei Romani, nel '700 l' hanno riscoperta costruendovi dimore di grande bellezza. una flottiglia di oltre 400 barche.
Con i suoi 100mila abitanti è il terzo centro della Campania, dopo Napoli e Salerno.Il Comune si estende su di un territorio di 30,08 Kmq sul cono centrale del Vesuvio.Il Vesuvio ha caratterizzato fin dai tempi più remoti la morfologia e l'urbanistica di Torre del Greco. L
studiocastingtg 7 months ago
a Città ed il suo territorio furono nei secoli più volte distrutti dalle furie eruttive del vulcano; ricordiamo quelle del 79 d.C., 1631, 1760, 1861, solo per citare alcune delle più devastanti. Torre del Greco è facilmente raggiungibile da Napoli, da cui dista 12 Km, sia con la Statale che tramite l'autostrada Napoli-Pompei-Salerno; i trasporti su rotaia sono assicurati sia dalle FF.SS. L'amenità dei luoghi, la mitezza del clima, la fertilità del suolo,
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Dalla fusione dei due villaggi è nata "Turris Octava" dei nostri padri, che, rafforzando l'antico patto di amicizia col mare, ha temperato la nostra gente al lavoro, al sacrificio, allo spirito di avventura determinandone il decollo umano, sociale ed economico. E' andato via via crescendo con l'economia il carattere fiero ed il senso di libertà della nostra gente che nel 1694 si è riscattata dal dominio feudale, scrivendo una pagina di altissima civiltà, e,
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con il riscatto, la città ha trovato nuovi stimoli, intensificando in tutto il Mediterraneo la pesca del corallo e della spugna con Cantieri, barche, marinai, maestri d'ascia, lavorazione del corallo,
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hanno imposto la Città non solo come uno dei grandi centri produttivi della regione, ma anche come asilo e meta felice di uomini di pensiero, di artisti, di statisti, di nobili che, sulle orme dei Romani, nel '700 l' hanno riscoperta costruendovi dimore di grande bellezza. una flottiglia di oltre 400 barche.
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