Fabrizio De Andre' nasce a Genova il 18 febbraio 1940. Leggenda narra che sul giradischi di casa suo padre avesse messo il "Valzer campestre" di Gino Marinuzzi, dal quale, oltre venticinque anni dopo, il figlio trarra' la canzone "Valzer per un amore". Con il padre braccato dai fascisti, il resto della famiglia, scoppiata la Guerra, si rifugia nell'astigiano, per poi tornare nel '45 a Genova, dove De Andre' porta avanti gli studi fermandosi all'universita' (facolta' di Legge) a sei esami alla fine. Questo perche', nel frattempo, era nata la sua vocazione musicale, tramite gli studi di chitarra e violino, e l'esibizione in concerti jazz, fino alla composizione di propri brani originali. Una vocazione che, grazie al successo dell'interpretazione nel '68 da parte di Mina della sua "Canzone di Marinella", gli permette di continuare il mestiere di musicista. Il brano, uno dei suoi capolavori, e' una tenera fiaba sospesa nei fumi del tempo e ispirata dalla storia vera della morte di una prostituta. Non sara' la prima volta che un episodio di cronaca verra' sublimato da De Andre' in musica. Proprio la realta' quotidiana, infatti, da' linfa alle sue prime composizioni, che tradiscono la passione per la letteratura francese: Proust, Maupassant, Villon, Flaubert, Balzac, su tutti.
Sono gli anni in cui la Scuola di Genova sforna canzoni d'autore con Paoli, Bindi, Lauzi e soprattutto Luigi Tenco. L'amicizia di De Andre' con quest'ultimo nasce in una balera di Genova. Tenco gli si avvicina dicendo: "Sei tu che vai in giro a dire che 'Quando' l'hai scritta tu?". "Si', l'avevo detto in giro per prender della figa", la replica di De Andre'. Tenco si mette a ridere. La notte del suicidio di Tenco a Sanremo, De Andre' rimarra' insonne davanti un foglio di carta, scrivendo la struggente "Preghiera in Gennaio" per l'amico scomparso (un tema, quello del suicidio "eroico", gia' caro al Cohen di "Who By Fire" e che ricorrera' spesso nel canzoniere di De Andre').
ma un concerto completo è disponibile? caricatelo!!!
assuero90 3 weeks ago
Non c'e' bisogno di fare tanto gli anglofoni, i geni musicali in Italia esistono ancora!
PLATOON72 5 months ago