"La televisione è occupata dai politici che discutono di percentuali, coalizioni, apparentamenti, accordi di desistenza, collegi elettorali. E' gente separata dal Paese. Dei fatti nostri, lavoro, salute, ambiente non parla mai. Ci spiegano che la politica è una vocazione, una missione. Una volta presi i voti si è politici a vita. Chi fa politica, lo ha affermato Franceschini, deve essere disposto a sporcarsi le mani. Tangenti, reati amministrativi, corruzione si possono sempre lavare con l'indulto, con le prescrizioni, con l'abolizione del falso in bilancio. Lo sporco impossibile non esiste. C'è sempre una legge ad castam che lo fa diventare bianco che più bianco non si può. Il politico italiano DEVE avere le mani sporche. In Inghilterra "civil servants", da noi "dirty hands".
Ieri è successo qualcosa a Anno Zero. Dopo aver ascoltato i politici (ma cosa vuol dire questa parola?), gli starnazzamenti della Prestigiacomo, le convulsioni di Furio Colombo e il nulla di Franceschini, un ragazzo ha preso la parola. Ha parlato di sicurezza sul lavoro, delle nuove povertà, di malattie (tumori) professionali. Gli ha gridato che sono persone inutili, ma ben pagate, che parlano a vanvera. Ha detto quello che pensano gli italiani. Un altro ragazzo è intervenuto. Un ventenne con occhiali e cravatta che ha ottenuto il massimo punteggio a un concorso pubblico senza avere padrini. E per questo è stato escluso. Ha spiegato che la destra e la sinistra non esistono. Sono concetti metafisici. E ha mandato a fanculo i nostri dipendenti. Questi ragazzi sono un esempio da seguire.
Tu che mi leggi sei Beppe Grillo.
Tu puoi andare in una trasmissione televisiva, alzarti in piedi e vendicare gli italiani. Tu puoi parlare di parlamento pulito, di precariato, di morti sul lavoro, di raccolta differenziata. Lo puoi gridare.Tu puoi fare una domanda a un dipendente sul conflitto di interessi, sul falso in bilancio, sull'indulto, su Europa 7, sulla corruzione di giudici per la Mondadori e PRETENDERE una risposta con una telecamera piazzata sulla sua faccia.
Tu sei Beppe Grillo."
8 Febbraio 2008
www.beppegrillo.it
anche se questa iniziativa è lodevole e la condivido, l'eccessiva enfasi potrebbe essere sfruttata per denigrare chi la pensa come Grillo, identificarsi in un leader è importante ma è sempre un'arma a doppio taglio, che può essere usata dai veri qualunquisti per screditare tutti quelli che hanno idee simili a Beppe Grillo.
Cannellu 4 years ago
Ciao, capisco quello che intendi ma nel dire "Io sono Beppe Grillo" la persona Beppe Grillo non ha più importanza, hanno importanza solo lo spirito di giustizia e di verità.
Essere critici e avere le proprie idee, unirci per affrontare i problemi e essere individualisti nel pensare, non lasciarsi metter i piedi in testa e denunciare le ingiustizie, questo significa essere Beppe Grillo.
ISBG01 4 years ago
Si può "essere Beppe Grillo" anche senza condividere le sue idee.(Vedere il caso dell'intervento al V-Day sull'architettura moderna, un vero flop ;))
ISBG01 4 years ago