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Thor - l'alternativa all'inceneritore

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Uploaded by on Oct 9, 2008

http://lucaniaelettrica.wordpress.com/

Polverizza i rifiuti solidi urbani e li purifica dalle sostanze nocive, rendendoli idonei a essere bruciati senza il rischio di sprigionare diossine o disperdere metalli pesanti, ma anche rendendoli adatti a essere stoccati senza rischi per lambiente circostante e ligiene. È un processo messo a punto dallIstituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del CNR di Roma in collaborazione con la Assing s.p.a., che ha costruito il primo prototipo del tritarifiuti. Durante la prima fase del processo i rifiuti vengono macinati da sfere in acciaio che, tramite unazione di attrito, li riducono in granelli di polvere del diametro di 10-20 micron (come polvere di talco). Questo procedimento, chiamato micronizzazione, comporta anche la sterilizzazione (avviene a pressioni di 15mila atmosfere), laumento della superficie specifica e la disidratazione, fattori, questi ultimi due, che garantiscono un potere calorifico molto maggiore rispetto al tradizionale Cdr (Combustibile derivato da rifiuti, trattamento in cui i rifiuti sono sminuzzati solo grossolanamente). Non solo, durante il trattamento vengono applicati procedimenti semplici (mutuati dallindustria mineraria) che consentono di eliminare il cloro e far precipitare i metalli in forma ionica (quelli in frammenti vengono eliminati con i normali separatori per metalli).

l primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate lora e non ha bisogno di unarea di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

Category:

Science & Technology

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Uploader Comments (pandemonio748)

  • Di possibile realizzazione e commercializzazione,nemmeno troppo complicato in fondo,ma ha un senso solo in funzione del riciclaggio rifiuti non certo per la creazione di combustibile!

  • finalmente hai detto na' cosa giusta!...

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All Comments (2)

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  • Ha senso se vengono compiute unitamente entrambe le cose. Senza contare che la combustione del prodotto non è l'unica alternativa: è possibile produrre diesel tramite pirolisi.

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