Lo hanno fermato ieri i Carabinieri di Cosenza, dopo diversi giorni di indagini e di ricerche. E' un giovane romeno di 29 anni, Joan Ciucurean. Avrebbe violentato, probabilmente per vendetta, una sua connazionale di 48 anni. La donna, poco più di un anno fa, aveva denunciato un altro romeno e un marocchino, che l'avevano rapita e resa schiava, portandosela via l'uno con l'altro e costringendola a vivere nel degrado e a soggiacere alle loro voglie. Una storia che ha dell'incredibile, e che proviamo a ricostruire per voi. La donna faceva la badante presso una famiglia che abita nell'hinterland cosentino. Il 5 febbraio dell'anno scorso, mentre stava per prendere il pullman per tornare a casa, è stata minacciata da questo marocchino di 37 anni, Echi Chercki Said, ubriaco, che la derubò del suo telefonino e la trascinò in questo capannone, nei pressi di via Popilia. La romena è rimasta in questo luogo putrido per 10 giorni, subendo varie violenze. Poi la donna fu portata via al suo aguzzino da un romeno, Tanase Marin, 35 anni. Questi si era proposto come suo salvatore. Ma poi lui stesso la segregò e violentò, trattenendola sotto questo ponte, nel più assoluto degrado. La donna era riuscita però a scappare e a denunciare tutto ai Carabinieri della stazione di Cosenza principale, che ricostruirono la vicenda e inchiodarono i due responsabili. La settimana scorsa è iniziato il processo contro i due. Ed è qui che entra in gioco il ventinovenne, da poco arrivato in città e descritto come una persona instabile e pericolosa. A quanto pare, per vendicare i suoi amici, anche lui avrebbe violentato la donna. Il fatto sarebbe avvenuto il 18 marzo. La vittima, completamente prostrata, si è rivolta il giorno dopo a Padre Fedele per essere accompagnata in ospedale, dove i sanitari hanno riscontrato, senza ombra di dubbio, i segni delle violenze subite. E' stato proprio Padre Fedele ad informare i militari e quindi la Procura di Cosenza di quanto accaduto. Da qui la ricerca del giovane. Una ricerca difficilissima, perchè i Carabinieri non avevano alcun indizio per rintracciarlo. Ma, sentendo molte persone della comunità romena in città, sono riusciti ad individuare la sua abitazione, nel centro storico, dove hanno anche trovato il telefono cellulare che aveva sottratto alla donna dopo la violenza. Il giovane è stato dunque fermato per violenza sessuale aggravata, lesioni personali e furto aggravato, proprio mentre stava per lasciare la città.
Perchè NON processano e condannano le torturatrici del Mossad, invece di lasciarle divertire negli NCIS!!!!!!!???
fabriziopiludu 1 month ago
Expel all romanians,all negroes and all sand niggers.Europe for Europeans!White pride world wilde!
olbodala 7 months ago