Il vero federalismo rigetta la lotta politica fine a sé stessa, non accetta che un partito o una coalizione di partiti che hanno vinto con una maggioranza pari o inferiore al 51% escludano dal governo le minoranze, soprattutto se queste "minoranze" toccano il 20% o il 30% dei consensi.
Un ordinamento federale è fatto al contrario per riconoscere, tutelare e gestire le diversità; le maggiori decisioni devono essere il frutto di una concreta mediazione tra i rappresentanti di quasi tutti i partiti radicati sul territorio; partiti controllati a loro volta da cittadini consapevoli dei loro diritti civici, in grado d'intervenire nel processo legislativo mediante istituti di democrazia diretta come i referendum propositivo deliberativi e i referendum abrogativi. In questo modo il rischio del dispotismo partitocratico viene considerevolmente ridotto. E' la "formula magica" o "formula d'oro" su cui poggia il governo direttoriale della Svizzera.
Giancarlo Pagliarini, candidato sindaco al Comune di Milano.
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