Mobilitazione Studentesca 9/10/2009 - Rete Studenti Medi Grosseto

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Uploaded by on Oct 12, 2009

Egregio Ministro Gelmini.
Con questo documento noi studenti medi di Grosseto vogliamo comunicarle il nostro disagio, la nostra indignazione, per le condizioni in cui è iniziato questo nuovo anno scolastico.
I provvedimenti adottati dal MIUR stanno mietendo numerose vittime fra l’organico della scuola, attraverso gli ingenti tagli ad insegnanti e personale ATA, di conseguenza, peggiorano le stesse condizioni di studio e vita per noi studenti all’interno degli istituti.
Il nostro futuro scolastico, appare sempre più cupo. Impoverito e declassato, dal punto di vista formativo come del resto, dal lato culturale.
La mancanza di professori nelle nostre scuole si sta già facendo sentire. In alcuni istituti quest'anno corsi di studio sono stati cancellati, le classi sono state accorpate, diventando sempre più numerose e quindi meno vivibili, i nostri laboratori sono spesso inutilizzabili a causa dell’assenza di insegnanti competenti ad utilizzarli, le condizioni degli istituti, dal punto di vista dell’edilizia, e quindi della sicurezza di chi vi è all’interno peggiorano di anno in anno.
Questa scuola, non è la nostra scuola.
In queste condizioni i nostri istituti non possono funzionare.
Per risollevare la situazione crediamo che i punti ora elencati dovranno essere attuati:

• reintroduzione di tutte le precarie ed i precari, docenti e personale tecnico amministrativo, che hanno perso il lavoro
• i tagli al quadro orario della attività di laboratorio negli istituti tecnici, professionali e artistici devono essere annullati
• i corsi di studio sperimentali devono continuare ad essere garantiti in tutti gli istituti
• il piano di riordino degli indirizzi va radicalmente messo in discussione, e riscritto in condivisione con studenti ed insegnanti, in base alle esigenze locali
• una progressione tecnologica nelle nostre scuole, che non necessariamente vuol dire costi aggiuntivi, è essenziale. Basterebbe ad esempio una conversione di tutti i sistemi operativi dei laboratori di computer alla piattaforma Linux per eliminare i costi delle licenze Microsoft e rendere le nostre postazioni più efficienti ed adatte ai fini didattici.
• corsi di recupero gratuiti, funzionali ed estesi a tutte le materie, perché molti di noi non possono permettersi ripetizioni a pagamento
• l'avvio all'interno delle scuole di una didattica partecipata, frutto della discussione e dell'elaborazione di programmi di studio tra studenti ed insegnanti
• un piano di edilizia scolastica che punti a garantire scuole sicure e vivibili per tutti noi
• l'apertura di un tavolo di confronto nazionale tra governo, studenti, insegnanti e personale ATA per la costruzione di una riforma scolastica condivisa e costruita collegialmente.

Ovviamente per fare tutto questo Ministro servono soldi, una scuola di qualità senza soldi non si fa.
Noi crediamo che il principio seguito dal Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama secondo cui in un momento di crisi economica è proprio sull'istruzione e la cultura che bisogna puntare, debba essere seguito anche da lei in Italia.
La scuola ha bisogno di finanziamenti, e non di tagli.

Auspichiamo che lei rifletta attentamente sulle nostre richieste.

Gli studenti di Grosseto

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News & Politics

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