Nando Gazzolo - I Limoni - Eugenio Montale (Poesie e Messaggi di Saggezza)
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Oh, Montalaccio mio! Se non ci fossi stato tu ad insegnarmi a cercare quei malchiusi portoni, chissà come sarei vuoto adesso.
Mannaggia a te: ma mi dovevi morire per forza? Non potevi concedermi almeno un caffè?
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mamma mia ma quant'è bella questa poesia, non mi stanco mai di ascoltarla!
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@ysurfer Beh, sono ricapitato qui, perciò rispondo ancora. Ohibò, la poesia è nata con la musica. E fin qui, niente da dire. Saffo accompagnava le sue liriche alla cetra. Nei teatri greci c'era lo spazio detto "orchestra". E anche le statue classiche e medioevali erano colorate, poi il tempo le corrose e ci sono arrivate bianche. Questo ci autorizza a giustapporre "alla cavolo" una musichetta qualunque?. Vada lei a vedere l'Anello del Nibelungo ri-musicato da Vasco Rossi. Io non ci tengo.
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Ritorniamo alla bellezza della poesia di Montale e di questa interpretazione che la rispetta e la mette in valore.
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@olmale Si può capire il tuo punto di vista, ma non è un criterio estetico così solido. La poesia è nata con la musica, e anche se ognuna ha il suo intimo ritmo, questo non vuol dire che interferiscano. Anche nella lettura silenziosa una poesia è ogni volta un po' diversa, letta da Gazzolo è diversa da ogni tua, e Montale stesso si corresse spesso.
Insomma, la tua idea di poesia e di musica è troppo asettica, pura; la perfezione in arte è una sensazione, lampo concettuale, non un fatto.
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@olmaleo è una tesi interessante la sua, di tutto rispetto. io però credo che una buona musica, e soprattutto adatta, possa "far bene" alla poesia. Sto parlando certamente del potere di evocazione, e con la musica come sottofondo la parola può acquistare quel valore non immediato .cordiali saluti.
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condivido, pienamente...
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Grazie, Eugenio mi hai accompagnato per tutta la vita, e mi stai accompagnando con il pieno delle tue parole. La tua grandezza "sale agli astri ormai"
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@billevanstrio Vedo che abbiamo trovato un punto d'incontro e intendiamoci ancora di più, non sono una vecchia zia. Film ricavati da libri, ma diciamo di più, videogiochi o canzoni che diventano film, non mi scandalizzano per niente. Il discorso è un altro. Qualcuno si appropria di un testo e lo trasforma, lo plagia ecc., benissimo. Ma quando un testo "parla" per se stesso, lasciamo che fiorisca nella nuda verità della sua origine. A questo mi riferivo. Sinceramente e rispettosamente.
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@olmaleo Quindi trarre da un bel libro un film (fatto da immagini, suoni, parole cioè unione di diversi ambiti) è segno di 'allegra commistione che viola il sacro testo'? Vogliamo forse negare che le arti possono essere complementari e che, ad esempio, guardare un quadro con un giusto sottofondo musicale possa essere piacevole e rafforzarne la visione? Certo non è obbligatorio farlo....
La poesia è musica sufficiente a se stessa: musica e poesia sono di pari passo violate da sottofondi banali; Si ascolta Schubert senza bla bla: e parimenti quando a dire, scandire, inserire pause così appropriate, declamare con gusto d'eletto c'è un uomo di nobile sensibilità come Gazzolo, perché disturbarlo?. Lo afferma un semplice ma irremovibile amante della musica e della poesia, entrambe - come sopra si affermava - sufficienti a se stesse. Rispettiamo, vi prego, i rispettivi silenzi.
olmaleo 1 year ago 3
@olmaleo La banalità alberga nei cuori di chi ha la pretesa di assoggettare ai propri gusti anche quelli degli altri. La banalità è anche la critica insensata; a chi piace leggere una poesia può farlo in silenzio, a chi piace ascoltare una poesia la può leggere a voce alta o ascoltarla letta da altri, a chi non piace una poesia sostenuta da un commento musicale, basta che la ignori, a chi non piace la poesia può sempre non leggere e non ascoltare. Libertà è anche questa. Auguri. Lettera A srl
letteraarecords 1 year ago 3