Testo: Gioda Grafella
Composizione, esecuzione e registrazione musica: Gioda Grafella
Prenatale
L'aria è secca e frizzante
Il freddo un po' pungente
Arrossa le mie guance
E tu, e tu
Che sei al volante
Mi guidi su strade bianche
Che portano al tuo ventre
E io, e io
Mi soffio un poco il naso
Che il muco un poco cola
E il fazzoletto in sé lo consola
Quel feto su e giù per l'altalena
Canta la primavera
Spinto dalle mani
Di Dio, di Dio
E ancor non si fa sera
Si prega nella chiesa
Ci si rivolge al Santo
Perché, perché
Forte ancor spingendo
Quel feto ancor cantando
Venga più forte spinto
A me e a te
E non c'è più peccato
La vita è sua dimora
E questo freddo ignora
Per ora, per ora
E un po' più in là quella foglia si invola
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