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"Sans soleil" di Chris Marker: su "Vertigo"

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Uploaded by on Jan 31, 2009

..."Mi scriveva che solo un film ha descritto la memoria impossibile, la memoria folle: un film di Hitchcock, "Vertigo". Nella spirale dei titoli di testa vedeva il tempo coprire un campo sempre più vasto quanto più si allontanava; un ciclone in cui l'istante presente contiene, immobile, l'occhio. Fece un pellegrinaggio a San Francisco in tutte le locations del film: il fiorista Podestà Baldocchi, da cui James Stewart sorprende Kim Novak; lui il cacciatore, lei la preda. O era il contrario? Le mattonelle non erano cambiate. Aveva guidato su e giù per le colline di San Francisco, dove Jimmy Stewart, Scottie, seguì Kim Novak, Madeleine. Sembra si tratti di pedinamenti, di enigmi, di omicidio, ma in realtà si tratta di potere e libertà, di malinconia e di abbagli, codificati con tale cura dentro la spirale da rimanere ingannati e non scoprire subito che questa vertigine dello spazio in realtà è la vertigine del tempo. Aveva seguito tutte le piste, fino al cimitero della Missione Dolores, dove Madeleine pregava sulla tomba di una donna morta da tempo, che non avrebbe dovuto conoscere. Aveva seguito Madeleine, come Scottie al Museo della Legione d'Onore, davanti al ritratto d'una morta che non non avrebbe dovuto conoscere. E sul ritratto, come nei capelli di Madeleine, la spirale del tempo. Il piccolo albergo vittoriano dove Madeline scompariva, era a sua volta scomparso, rimpiazzato dal cemento, all'angolo di Eddy e Gough. In compenso, il tronco di sequoia era ancora nel bosco di Muir Woods. Lì Madeleine indicava la breve distanza fra due linee concentriche che misuravano l'età dell'albero, e diceva: 'La mia vita è contenuta in questo piccolo spazio'. Ricordava un altro film in cui era citato questo passaggio. La sequoia era quella del Jardin des Plantes, a Parigi, e la mano indicava un punto al di là dell'albero, fuori dal tempo. Il cavallo dipinto presso San Juan Bautista: il suo occhio assomigliava a quello di Madeleine. Hitchcock non aveva inventato niente; era tutto proprio già lì. Aveva corso sotto il porticato della Missione così come Madeleine aveva corso verso la propria morte. Ma era la sua? Da questa falsa torre, unica cosa aggiunta da Hitchcock, s'immaginava Scottie in preda alla follia dellamore. Nell'impossibilità di vivere con il ricordo se non falsificandolo, inventando un doppio di Madeleine in un'altra dimensione del tempo, una zona soltanto sua, e da dove poter decifrare l'indecifrabile storia avviata al Golden Gate quando aveva ripescato Madeleine nella Baia di San Francisco, quando l'aveva sottratta alla morte, prima di rigettarvela. O forse era il contrario?". Dentro e attraverso il cinema una riflessione definitiva sulla spirale della temporalità (non solo) cinematografica; quel che Marker stesso aveva realizzato anni prima, nella infinita "Jetée".

Category:

Film & Animation

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