La separazione schizofrenica tra la figura del produttore e quella del consumatore. Caliamo nei centri commerciali come stormi di cavallette. Il novanta percento di quello che paghiamo è destinato a veline, calciatori, personaggi dello spettacolo... Gente che già sta bene di suo. Per bere un litro di acqua dobbiamo pagarne altri nove! La pubblicità è l'arsenale di armi con il quale famelici cacciatori aziendali, gli uomini del marketing, vanno a caccia di prede nella savana dei consumatori. Include soprattutto armi non convenzionali, escluse da qualsiasi trattato. Una zona franca dell'etica.
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