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Biografia di Nino Manfredi
(1921 - 2004)

Nato il 22 marzo 1921 a Castro dei Volsci(Frosinone), Nino Manfredi si laurea in giurisprudenza a Roma e successivamente s'iscrive all'Accademia d'Arte Drammatica.
Esordisce in teatro al Piccolo di Roma, lavora con Eduardo De Filippo, recita pure con Orazio Costa, ch'egli considererà semrpe il suo maestro: nel 1956 compare in TV nello sceneggiato "L'alfiere" di Anton Giulio Majano, nel 1958 è con Delia Scala fra gli interpeti di "Un trapezio per Lisistrata", l'anno successivo ottiene un clamoroso successo in "Canzonissima" (condotta assieme a Delia Scala ed a Paolo Panelli), con la celebre macchietta del barista di Ceccano
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Biografia di Vittorio De Sica
(1901-1974)

Nasce a Sora (FR) il 7 luglio 1901 da una famiglia della piccola borghesia, ma trascorre gli anni della fanciullezza a Napoli, dove si diletta di recitazione sin da giovanissimo: in cinema, esordisce nel 1918 rivestendo un ruolo secondario ne "Il processo Clemenceau" di Bencivenga. Dipoi, compare in altri film, mettendo a punto il proprio personaggio di giovinotto brillante e scanzonato: il grande successo di pubblico lo raggiunge però solo nel 1932, quale protagonista di "Gli uomini, che mascalzoni!" di Mario Camerini.
Successivamente, prosegue nella sua carriera divistica con pellicole di valore diseguale - delle quali vanno ricordate, sempre per la regia di Camerini, "Darò un milione" (1935), "Il signor Max" (1937) e "Grandi magazzini" (1939) - e debutta infine dietro la macchina da presa con "Rose scarlatte" (1940), adattamento di un testo teatrale di successo.
Dopo aver firmato alcune piacevoli commedie, egli muta registro con l'intenso "I bambini ci guardano'" (1943), che annuncia la leggendaria stagione del neorealismo e segna l'inizio della fortunata collaborazione con Cesare Zavattini: è da essa, infatti, che prenderanno le mosse "Sciuscià" (1946) e "Ladri di biciclette" (1948), entrambi premiati con l'Oscar ed entrati a far parte della storia del cinema mondiale.
"Miracolo a Milano" (1951) ed "Umberto D." (1952) consacrano la maestria di De Sica e ne segnano l'apogeo di autore: in seguito, solo in rare occasioni - citiamo almeno "L'oro di Napoli" (1954), "La ciociara" (1960), "Ieri, oggi, domani" (1963), "Il giardino dei Finzi Contini" (1970): gli ultimi due gli frutteranno nuovamente l'Oscar - il cineasta ritroverà la propria vena migliore, più spesso licenziando opere inficiate da preoccupazioni commerciali od all'insegna di un intimismo a volte bozzettistico.
Del De Sica interprete, sono ancora da segnalare la minisaga iniziata con "Pane, amore e fantasia" (1953) di Comencini e la bella prova fornita ne "Il generale Della Rovere" (1959) di Rossellini. A seguito di un'operazione ai polmoni, egli muore a Neuilly (Francia) il 13 novembre 1974
Hometown:
vico nel lazio
Country:
Italy
Occupation:
portiere
Hobbies:
Dialetto Agli Spirdi Tu Ci Cridi Da temp passat d'spirdi sempr parlat. Gli sbinnonn agli nonn glie nonn agli patr, je a te, tu a anntr. Vicin agli fuc 'mmes all uie, quant bucie, quant bucie. Chèsta ch raccont è uerità me success n'ann fa: Era nott, faceua fridd supèrchie marma diss: ua arutoll glie coperchie prima da zita dòp dalla cùmàr. Aluci smùrzat, arret all mura, oddi màmma che paura, nà cusa bianca apprès m'curreua je senza ruutamme, scappèua. scappèua nun ci la faciui più a corr m'appuggiui d'spàll a nà torr, gli capigli, s'èrrn arizzàti n'cap, duri a'cumm agli pili d'l cràp. Chella cusa bianca mu venn n'pett, gridivi : San Giorgie bunudètt ! Aiutm ! Ghist è spird, chèsta è la mort. Subbit dopp mu n' sò accòrt. Che era ? Nà busta d' nail èra. Maluiti, ma luiti ? Agli spirdi tu ci cridi ?
Movies:
Marcello Mastroianni, attore italiano per eccellenza, nato a Fontana Liri (Frosinone) il 28 settembre 1924, si trasferisce nel 1933 con la famiglia a Roma dove consegue il diploma di perito edile.
Books:
CENNI STORICI Vico nel Lazio è arroccata su un rilievo calcareo ricoperto di ulivi, ai piedi del monte Monna, signora dei monti Ernici, caratteristico borgo medioevale circondato interamente da una millenaria cinta muraria intervallata da 25 torri .Le origini di Vico non sono chiare: potrebbero essere assegnate ad un'epoca pre- medioevale, romana o addirittura italica. Una pietra con la dicitura NERVA IMPERANTE si ammira incastonata nello stipite destro di Porta a Monte. Fino al XV secolo si governò unitamente a condomini partecipanti associati al popolo. Ebbe propri Statuti (anteriori al 1563 ratificati dal più famoso dei Colonna, Marcantonio, il vincitore di Lepanto. Tenne testa alla cupidigia degli Alatrini, che dovettero ritirarsi dalle terre vicane a seguito dei drastici interventi di Martino IV negli anni 1282-1283. Nel 1427 Martino V concesse Vico ai Colonna (Antonio) i quali tranne brevi interruzioni sotto il pontificato di Alessandro VI Borgia (1492-1503) e di Paolo III (1541-1549) la tennero fino al 1816, quando Filippo III Colonna, finalmente, vi rinunciava. Così Vico entrò a far parte integrante dello Stato Pontificio. Alla caduta della monarchia borbonica (1860) e con l'avvento del Regno d'Italia, Vico e le sue montagne, furono teatro di gesta banditesche ad opera di fuorusciti e di briganti. IL ministero della pubblica istruzione ha dichiarato vico nel lazio monumento nazionale e zona di rilevante interesse pubblico
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viconelazionline (4 months ago)
Dal tuo album:
Foto bachecaINVITO I VERDI E LA PROVINCIA DI FROSINONE DI INTERVENIRE IN MERITO ALLA QUESTIONE E RICONVERTIRE LA EX CARTIERA DI GUARCINO A UNA PRODUZIONE ECOCOMPATIBILE CHE NON INQUINI LA FALDA ACQUIFERA E L'AMBIENTE
viconelazionline (4 months ago)
Dal tuo album:
Foto bachecaINVITO I VERDI E LA PROVINCIA DI FROSINONE DI INTERVENIRE IN MERITO ALLA QUESTIONE E RICONVERTIRE LA EX CARTIERA DI GUARCINO A UNA PRODUZIONE ECOCOMPATIBILE CHE NON INQUINI LA FALDA ACQUIFERA E L'AMBIENTE
viconelazionline (1 year ago)
La Ciociaria nelle pagine di poeti e scrittori
La Ciociaria, territorio dellanima, è stata cantata da poeti e raccontata da scrittori di fama nazionale ed internazionale con brani dedicati a tutta larea o alle Valli del Sacco, di Comino e del Liri ed il loro contributo è carico di significati legati alla sensibilità o alle loro vicende biografiche.