Media italiani e stranieri a confronto con l'era digitale
Di fronte a un calo di produttività nel giornalismo e ad un costo del lavoro in aumento, Barigazzi individua nel conseguente riordinamento delle strutture un elemento significativo e vantaggioso. La crisi obbliga a correggere e migliorare alcune situazioni problematiche presenti da tempo nel sistema di produzione dei media. A differenza delle culture anglosassoni, la nostra è molto più verticalista, continua, ponendo in evidenza il fatto che in questo sistema la relazione tra sottoposti e superiori è molto più complicata. In Italia la politica è materia di dibattito collettivo: se ne interessano tutti e se ne discute dappertutto. La Rete sembra più debole dal punto di vista dellinformazione e più forte nel dialogo politico. Ma non è vero che la gente non voglia più informarsi. Sarà il mezzo che dovrà adattarsi al contenuto perché cè ancora chi desidera fare del buon giornalismo. A seconda della reazione del mercato, conclude Barigazzi, cè la chiave, la soluzione.
David P. Reed è professore associato presso il MIT Media Laboratory e HP Fellow presso gli Hewelett-Packard Laboratories. Le sue ricerche hanno riguardato la progettazione dei computer large-scale ed le architetture dei sistemi di comunicazione in grado di gestire, comunicare e trattare le informazioni condivise tra persone. È diventato famoso per aver co-sviluppato (insieme al professor J.H. Saltzer del MIT e a David D. Clark) il principio di progettazione di Internet conosciuto come end-to-end argument, e la Legge di Reed che descrive gli aspetti economici della formazione dei gruppi allinterno dei network. Reed è inoltre membro del Consiglio Consultivo Tecnologico dellFCC. La sua attività presso i laboratori HP è focalizzata alla ricerca e allo sviluppo di strategie su scala planetaria e a piattaforme applicative per computer decentralizzati. Le industrie di computer richiedono molto spesso la sua collaborazione: è stato ricercatore scientifico anziano presso la Interval Research Corporation; vice presidente e responsabile scientifico della Lotus Development Corporation; vice presidente della sezione ricerche e sviluppo e responsabile scientifico della Software Arts. Dal 1978 al 1983 è stato membro della facoltà del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Scienze Informatice (EECS) del MIT dove ha lavorato presso il Laboratorio di scienze Informatiche (LCS). Ha ottenuto tutti i suoi riconoscimenti accademici (BS, MS, EE e PhD) presso lEECS mentre era ricercatore presso il Project Mac, diventato in seguito lattuale LCS.
Critico e giornalista svedese, curatore di istituzioni e mostre a livello internazionale, è il neo direttore artistico della 53esima Esposizione Internazionale dArte della Biennale di Venezia.
Dal 2001 è Rettore della Staedelschule di Francoforte sul Meno, accademia internazionale che concilia larte tradizionale e quella contemporanea con lo sviluppo delle nuove pratiche e tecniche. Listituzione ha il compito di formare gli studenti non solo sul piano teorico, ma anche sul piano realizzativo, coinvolgendo giovani e artisti in una relazione rivolta al fare arte.
Nel corso della sua carriera è stato co-curatore della Triennale di Yokohama e della 2. Triennale di Torino, di Airs de Paris al Centre Pompidou e della 1 e 2 Biennale di Mosca. Dal 2001 fa parte del board della manifestazione Manifesta di Amsterdam ed è curatore associato dello spazio espositivo Magasin 3 di Stoccolma.
la sua biografia completa: http://www.labiennale.org/it/news/arte/it/78911.html