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Ultima traccia del nuovo album "Rap N' Roll" di J Ax. "Sig...
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Ultima traccia del nuovo album "Rap N' Roll" di J Ax. "Signora"
Eccovi il testo:
La signora con le borse della spesa pensa in lira, e si confessa con il panettiere conta i centesimi blocca la fila, dietro di me un uomo sbuffa e batte il piede la cuffia mi separa da tutto quello che dice tolgo il volume al film metto canzoni amiche, che le so, le storie del nipote che non vede mai, che sarà tardi quando capirai capirai ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni non ho visto la guerra però anch'io vivo allerta e capisco più di quanto sembri.
RIT: E mi accorgo dello sguardo abituato a guardar giù mi ricorda il suo dialetto che nessuno parla più. Ed il giallo dura poco terrorizza chi ha il bastone, e nervoso il mondo suona il clacson, signora si muove... si muove...
La signora con le borse della spesa ha paura onestamente dico che ha ragione, se offro una mano per portarle a casa proprio come farebbe un truffatore ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni, ma capisco più di quanto sembri.
RIT:
Se vuoi fidati di me riconosco il tuo profumo mi ricorda quando ero nuovo e il nonno mi spiegava il mondo dimmi la tua storia,dimmi che si ride un po'. La signora con le borse della spesa non si fida e non imparerà il computer per non conoscere fin dove arriva questo disordine, lei tiene le scarpe pulite forse un regalo del figlio qualche Natale fa, quando le indossa lo sente vicino. Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni, non ho visto la guerra però anch'io vivo all'erta e capisco più di quanto sembri. Se vuoi fidati di me, riconosco il tuo profumo mi ricorda, quando ero nuovo e nonno mi spiegava il mondo, dimmi la tua storia, dimmi la tua storia, dimmi che si ride almeno un po'...
Se si desidera la rimozione del video, questo sarà rimosso.
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(2 months ago)

Due del pomeriggio, la sveglia suona, mi sveglio la testa mi fa male, or...
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Due del pomeriggio, la sveglia suona, mi sveglio la testa mi fa male, ormai è normale, ho poca fame mangio qualcosa con lo scopo di gustarmi meglio la sigaretta che fumerò dopo, mi metto qualcosa scendo, scendo ho freddo alla testa dalla tasca il mio cappello prendo, vado verso la fermata del bus dormendo mi devo svegliare, il volume del Walkman aumento, che palle questo bus non passa mai no, no, Cologno Monzese periferia di Milano lo so un mezzo ogni ora è già tanto mi siedo, aspetto tanto tempo. Passano due tipi in motorino, li guardo, sssccchh! La marmitta fa un casino bastardo, facce color merda da lampada UVA, capelli lunghi e oleosi con la C- O-D-A, quello che guida mi guarda storto tira uno sputo e mi manca di un pelo, per un secondo rimango stupito, allibito poi non resisto al suo invito e gli mostro il terzo dito, mi vedono, tornano indietro all'istante con quel loro mezzo assordante, scendono, vengono verso di me, penso sono fatto ...DJ stacco. Sei fottuto! adesso son cazzi sai? Sei fottuto! adesso son cazzi sai?
Secondo atto della storia ascolta il fatto che ti narro esatto, com'è successo in questo cesso di quartiere sciatto, mi alzo di scatto, e mi preparo all'impatto, mi sono già addosso, mi difendo come posso, si mettono uno dietro e uno davanti, classica tecnica da conigli, mi esplode un dolore caldo nel labbro e sento in bocca quel sapore dolciastro, altri tre o quattro colpi in testa e mi si annebbia la mente e la mia rabbia s'accende, non vedo più niente, non sento più niente, un altro colpo, ma nemmeno più so se lo prendo o lo do, non riesco più a muovere un braccio alzo un ginocchio di scatto i gioielli di famiglia di uno dei due schiaccio urla! l'altro stacca dal motorino la catena non lo vedo neanche e me la pesta diretta sulla schiena, cado sull'asfalto, piovono calci sulla mia faccia, il tacco di uno stivale la testa in terra mi schiaccia, provo a rialzarmi ma non ho speranza, a quanto pare non ne ho ancora abbastanza, perdo sangue in abbondanza, ma non ha importanza non gliela voglio dare vinta è questa la sostanza. Ma ormai è finita, e fieri se ne vanno, li guardo dal basso e giuro a me stesso che la pagheranno, legge del taglione, penso mentre mi rialzo, loro erano in due tornerò con altri quattro, e questa è la mia morale, come un quadro ti dipingo in rima una situazione reale, la mia. Ragionaci tu, io ti do la mia opinione niente di più, non sono un esempio di virtù e di virtù non parlo tanto, canto solo la mia vita e questo è quanto. Questo è quanto!! Questo è quanto!! Questo è quanto!! Questo è quanto!!... Questo
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(2 months ago)

Corre l'anno 2030 E mi ritrovo che di anni quasi ne ho 60 Il mio pizzetto ...
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Corre l'anno 2030 E mi ritrovo che di anni quasi ne ho 60 Il mio pizzetto è grigio, ed i capelli sono senza E Ambra è il primo presidente donna Il cielo quasi non si vede più Si esce con la maschera anti-gas Sull'autobus c'è la business class E per entrare in chiesa, ci vuole il pass Ormai si parla solo tramite internet E il parlamneto c'ha la sede ad Amamet Ci si spara nella metropolitana Tra il nord e il sud c'è la dogana Però tutti si veste Dolce&Gabbana E la mia mente indietro vola, veloce fila A prima del 2000 tanti anni fa Quando si era in tempo, adesso no E oltre i contro c'è la riprò, perciò
Tanta nostalgia degli anni novanta Quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè Era difficile ma possibile Non si sapeva dove e come ma si sapeva ancora perchè C'era chi aveva voglia, c'era chi stava insieme C'era chi amava ancora nonostante il male La musica, c'era la musica, ricordo La musica, la musica, c'era la musica, la musica
Siamo nell'anno 2030 Loro controllano televisione e radio C'è un comitato di censura audio Valutano, decidono quello che si, quello che no, ci danno Musica innocua dopo il collaudo Ci danno Sanremo, presenta ancora Baudo Con i fiori e la scenografia spettacolare Quest'anno ha vinto Bossi, che è tornato ancora Corre l'anno 2030 L'Italia ha venduto il colosseo alla Francia, Venezia affonda 2030, e un giorno si ed uno si scoppia una bomba 2030, e siamo senza aria Ma odio ce ne abbiamo in abbondanza Prima divisero nord e sud, poi città città e pensa Adesso ognuno è chiuso nella propria stanza L'intolleranza danza, non c'è speranza no
Tanta nostalgia degli anni novanta Quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè Era difficile ma possibile Non si sapeva dove e come ma si sapeva ancora perchè C'era chi aveva voglia, c'era chi stava insieme C'era chi amava ancora nonostante il male La musica, c'era la musica, ricordo La musica, la musica, c'era la musica, la musica
Questo è l'anno 2030 Qui chi pensa è in minoranza Ma non ha importanza non serve più 2030, l'indifferenza è una virtù I cyber-nazi fanno uno show in tivù I liberatori picchiano barboni in nome di Gesù L'inno nazionale suona tipo marcia funebre Il sesso virtuale è più salubre in quanto che c'è Un virus che si prende tramite il sudore E in 90 ore si muore La HIV in confronto sembra un raffreddore E' un esperimento bellico sfuggito E il risultato e che nessuno fa l'amore E io sono fuorilegge in quanto di questo parlo In quanto penso a quando questo potevamo anche fermarlo Adesso è tardi Per un poeta pirata che spera in dei ricordi
Tanta nostalgia degli anni novanta Quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè Era difficile ma possibile Non si sapeva dove e come ma si sapeva ancora perchè C'era chi aveva voglia, c'era chi stava insieme C'era chi amava ancora nonostante il male La musica, c'era la musica, ricordo La musica, la musica, c'era la musica, la musica Tanta nostalgia degli anni novanta Quando il mondo era l'arca e noi eravamo Noè Era difficile ma possibile Non si sapeva dove e come ma si sapeva ancora perchè C'era chi aveva voglia, c'era chi stava insieme C'era chi amava ancora nonostante il male La musica, c'era la musica, ricordo La musica, la musica, c'era la musica, la musica
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Voglio una lurida - Articolo 31 traccia 14 dell'album MESSA DI VESPIRI [...
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Voglio una lurida - Articolo 31 traccia 14 dell'album MESSA DI VESPIRI [1994] Mitica canzone degli articolo! by ~dread~ www.webalice.it/andrechia - myspace.com/dread_dj
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(2 months ago)

Nessuno - Articolo 31 (Italian Rap Song)
Piacere io sono Nessuno nei miei...
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Nessuno - Articolo 31 (Italian Rap Song)
Piacere io sono Nessuno nei miei giorni pesi tu non mi vedevi. Non ero nella lista degli attesi. Vengo da una generazione di disillusi. Dal video lesi educati ad essere ambiziosi e poi scaricati a terra tipo pesi, di zavorra da una mongolfiera, ma ora è la mia era, uscito dall'anonimato con la sensazione di un evaso da galera. Una prigione di ignoranza a cui un tribunale occulto mi diede l'ergastolo, ma io riscrissi il mio capitolo. Edora mi conosci. J.Ax, quello degli Articolo. Io sono Nessuno e rappresento tutti quei Nessuno che mi stanno intorno. Persi in una routine uguale giorno dopo giorno. Sconvolti sul limite estremo. Per tutti i Polifemo, che primo o poi ti accecheremo. Tu giornalista, che ora mi insegui per lo scoop, ti ricordi ? Quando venni da te a parlarti, eri occupato troppo dal tuo pop. Trovasti solo il modo di screditarmi senza nemmeno prima ascoltarmi e tu musicista, che ora copi il mio sound. Quando prima dicevi che l'hip-hop non era musica. Adesso sembri un imitatore povero clown un pugile che sul mio ring va giù al primo secondo del primo round, mi fa venire il down. Il ricordo di zero possibilità offerte dopo il mio diploma. Vedevo gente fare strada grazie ad un amaro e un bagnoschiuma. Sono solo fatti miei. Ma io sono la prova che non ho fatto strada grazie alla mia faccia, tipo Raoul Bova. Vedevo attori prendere premi, grazie ai cognomi, attrici e vallette presentarci andare avanti a pompini. Io col cognome contadino e zero attitudine al pompino timbravo il cartellino e quale oro, aveva la merda in bocca il mio mattino e adesso che persino ho girato le strade di New York in limo. Chiedimi chi sono e ti risponderò: Nessuno. Io sono Nessuno e rappresento tutti quei Nessuno che mi stanno intorno. Persi in una routine uguale giorno dopo giorno. Sconvolti sul limite estremo. Per tutti i Polifemo, che primo o poi ti accecheremo. Mi hanno cresciuto riempiendomi le orecchie di cazzate. Il professore, il televisore, il politico, il prete. Uno per uno tutti a fare in culo, angeli bugiardi, esempi di virtù di 'sta gran fava, ultimi dei servi. Il professore mi diceva di studiare il televisore di comprare il politico di votare il prete di pregare, io ho studiato votato ho persino pregato, non ho potuto comprare e alla fine ho visto premiato solo chi ha comprato. Fanculo. Mi sono fatto una strada solo perchè l'alternativa era girare, fatto per strada, e comunque, resto sempre fuori dall'ambiente, preferisco la mia gente, dello Star System sono il latitante, sono stato maltrattato e tra le conseguenze, c'è che ho il rancore, con un danno permanente, che costantemente, cresce anche, quando leggo sui giornali le dichiarazioni, di critici o cabarettisti musicisti che ci danno dei minchioni, il fatto è che sono politicamente non corretto, fuori dal giro di San Remo ma anche dall'ambiente alternativo antipatico ed entrambe le parti con conseguente effetto, anti divo, il danno che mi fanno è nullo, mi considero un reietto, da quando sono vivo, ora voglio divertirmi, fratelli continuate ad amarmi, bastardi continuate ad odiarmi, guardatemi mangiarmi tutto il cibo che non volevate darmi. Nessuno ero Nessuno sono quindi se ti chiedono chi è stato risponderai Nessuno ed io sarò salvato. Io sono Nessuno e rappresento tutti quei Nessuno che mi stanno intorno. Persi in una routine uguale giorno dopo giorno. Sconvolti sul limite estremo. Per tutti i Polifemo, che primo o poi ti accecheremo. Tutti gli occhi addosso a Nessuno. Ognuno si sente il diritto di dirci chi siamo, che facciamo, quando e come sbagliamo. Tante voci che mi sembra di uscire pazzo. Volete che mi tolga di qui? 'Sto cazzo. Tutti quelli che sentirai sputarci merda addosso è prechè vorrebbero il nostro posto e se non ho risposto è prechè piuttosto preferisco studiare per andare più in alto e su questa tesi interagisco tra le rime e il disco tra il vero e il falso tra una carezza e un calcio tra una bestemmia e un salmo tra la strada e il palco e al televisore toccherà comprarmi il professore dovrà studiarmi il politico dovrà temermi prete la mia generazione non è da oratorio per la religone non ci serve intermediario puoi dimenticarmi scattano gli allarmi perchè sarò la voce di tutti quei Nessuno che voce non hanno. Cambierò la parte ad ogni ruolo che mi assegneranno, non m'inquadreranno e tanto meno capiranno, e se mi fermeranno, frega un cazzo tanto l'ho già fatto il danno. 600.000 persone mò c'hanno in casa le prove che qualsiasi Nessuno può accecare il suo ciclope. Io sono Nessuno e rappresento tutti quei Nessuno che mi stanno intorno. Persi in una routine uguale giorno dopo giorno. Sconvolti sul limite estremo. Per tutti i Polifemo, che primo o poi ti accecheremo!.
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