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C'è un Artista più grande di Van Gogh, Rembrandt, Leonardo? Si! E' niente meno che Geova Dio stesso! Le opere d'arte della creazione di Dio non sono ...
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C'è un Artista più grande di Van Gogh, Rembrandt, Leonardo? Si! E' niente meno che Geova Dio stesso! Le opere d'arte della creazione di Dio non sono prive di scopo né casuali. Oltre ad arricchirci la vita, rivelano l'abilità, la fantasia e la grandezza del più grande Artista, il Progettista universale, Geova Dio.
.La sapienza di Dio si può scorgere anche nei colori che ha usato per "dipingere" la flora e la fauna della terra. 'Dal colore egli deriva grande diletto per lo spirito e per l'occhio', fanno notare Fabris e Germani nel loro libro Colore, disegno ed estetica nell'arte grafica. Colori armoniosi e contrastanti, che deliziano l'occhio e sollevano lo spirito, sono ovunque. Forse i più attraenti sono i giochi di colore prodotti dall'iridescenza — fenomeno che conferisce agli oggetti colorazione cangiante simile ai colori dell'arcobaleno — straordinaria testimonianza di un progetto sapiente. I colori iridescenti sono comuni specie nei colibrì. Cosa rende il loro piumaggio così splendente? La parte superiore delle loro singolari piume rifrange la luce solare nei diversi colori dell'arcobaleno, più o meno come fa un prisma. I nomi dati in certi paesi al colibrì, come rubino, zaffiro e smeraldo, ben descrivono i brillanti colori, rosso, blu e verde, che adornano questi uccellini simili a gioielli. "Qual è lo scopo della stupenda grazia di queste mirabili creature?", chiede Sara Godwin nel suo libro Hummingbirds (Colibrì). "Per quello che può stabilire la scienza, non ha altro scopo se non quello di strabiliare l'osservatore", essa risponde. Certo nessun artista umano ha mai maneggiato una simile tavolozza!
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In greco l'espressione tradotta "di casa in casa" è kat' òikon. In questo caso katà è usato in senso "distributivo". Si potreb...
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In greco l'espressione tradotta "di casa in casa" è kat' òikon. In questo caso katà è usato in senso "distributivo". Si potrebbe perciò dire che la predicazione dei discepoli era "distribuita" di casa in casa. Non facevano visite in seguito ad appuntamenti preconcordati. Un analogo uso di katà lo si ritrova in Luca 8:1, nell'espressione, in senso "distributivo". "di città in città e di villaggio in villaggio". La medesima espressione al plurale, kat' òikous, venne usata dall'apostolo Paolo in Atti 20:20, quando disse: "Non mi sono trattenuto . . . dall'insegnarvi pubblicamente e di casa in casa". E le successive parole mostrano che Paolo stava parlando di un ministero rivolto a non credenti, in quanto disse: "Ma ho completamente reso testimonianza a giudei e greci intorno al pentimento verso Dio e alla fede nel nostro Signore Gesù". — Atti 20:21.
Pure R.C.H. Lenski, nella sua opera The Interpretation of The Acts of the Apostles, Minneapolis, osserva a proposito di At 5:42: 'Gli apostoli non cessarono mai, neppure per un momento, la loro benedetta opera. Continuarono "ogni giorno", e questo apertamente, "nel Tempio", dove il Sinedrio e la polizia del Tempio li potevano vedere e udire, e, naturalmente, anche [kat' òikon], usato in senso distributivo, "di casa in casa", e non semplicemente in senso avverbiale, "a casa"'"
Sono tanti gli studiosi di greco che spiegano il giusto e vero signifivato delle parole in greco "kat' òikon". A proposito di Atti 20:20, A. T. Robertson osserva nel suo libro "Word Pictures in the New Testament", vol. III, pp. 349, 350: "Per (secondo le) case. Vale la pena notare che il più grande di tutti i predicatori predicava di casa in casa, e non andava a trovare la gente semplicemente per parlare del più e del meno".
Commentando Atti 20:20, Randolph O. Yeager ha scritto che Paolo insegnava "tanto in assemblee pubbliche [demosìa] che di casa in casa ([katà] distributivo con l'accusativo). Paolo aveva trascorso tre anni a Efeso. Aveva fatto visita a ogni casa, o per lo meno predicato a tutte le persone (versetto 26). Ecco un'autorizzazione scritturale per evangelizzare di casa in casa nonché in adunanze pubbliche".
Sono tanti gli studiosi di greco che spiegano il giusto signifivato delle parole in greco "kat' òikon". A proposito di Atti 20:20, A. T. Robertson osserva nel suo libro "Word Pictures in the New Testament", vol. III, pp. 349, 350: "Vale la pena notare che il più grande di tutti i predicatori predicava di casa in casa, e non andava a trovare la gente semplicemente per parlare del più e del meno". E poi, ragionevolmente, cosa avrebbe impedito a Paolo di predicare di casa in casa?
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Nella terra paradisiaca tutte le malattie e le infermità fisiche saranno sanate! La Parola di Dio ci assicura: "Nessun residente dirà: 'Sono m...
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Nella terra paradisiaca tutte le malattie e le infermità fisiche saranno sanate! La Parola di Dio ci assicura: "Nessun residente dirà: 'Sono malato'". (Isaia 33:24) "[Dio] asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate". — Rivelazione 21:4. Il Regno di Dio porterà incomparabili benefìci, attuando tutto il bene che Dio in origine si era proposto di far godere al suo popolo sulla terra. Odio e pregiudizi non esisteranno più, e alla fine ciascuno sulla terra sarà un vero amico per tutti gli altri. Nella Bibbia Dio promette che farà "cessare le guerre fino all'estremità della terra". "Nazione non alzerà la spada contro nazione, né impareranno più la guerra". — Salmo 46:9; Isaia 2:4. Tutta la terra alla fine si troverà in una condizione paradisiaca simile a un giardino. La Bibbia dice: "Il deserto e la regione arida esulteranno, e la pianura desertica gioirà e fiorirà come lo zafferano. . . . Poiché nel deserto saranno sgorgate le acque, e torrenti nella pianura desertica. E il suolo riarso sarà divenuto come uno stagno folto di canne, e il suolo assetato come fonti d'acqua". — Isaia 35:1, 6, 7. Ci sarà ogni ragione per essere felici nella terra paradisiaca. Nessuno soffrirà più per mancanza di cibo. "La terra stessa darà certamente il suo prodotto", dice la Bibbia. (Salmo 67:6; 72:16) Tutti godranno i frutti del proprio lavoro, come promette il nostro Creatore: "Certamente pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto. . . . Non pianteranno e qualcun altro mangerà". — Isaia 65:21, 22. Nel nuovo mondo di Dio non si vivrà più stipati in enormi casamenti o in squallide catapecchie, perché Dio ha stabilito: "Certamente edificheranno case e le occuperanno . . . Non edificheranno e qualcun altro occuperà". La Bibbia inoltre promette: "Non faticheranno per nulla". (Isaia 65:21-23) Si potrà dunque avere un lavoro produttivo, soddisfacente. La vita non sarà noiosa. Col tempo il Regno di Dio ristabilirà anche le pacifiche relazioni che nel giardino di Eden esistevano fra gli animali, e fra gli animali e gli esseri umani. La Bibbia dice: "In effetti il lupo risiederà temporaneamente con l'agnello, e il leopardo stesso giacerà col capretto, e il vitello e il giovane leone fornito di criniera e l'animale ingrassato tutti insieme; e un semplice ragazzino li condurrà". — Isaia 11:6-9; Osea 2:18.
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La creazione riflette l'amore di Dio per noi. Per esempio, il modo in cui siamo fatti indica che Dio vuole che godiamo la vita. Ci ha dotato della ...
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La creazione riflette l'amore di Dio per noi. Per esempio, il modo in cui siamo fatti indica che Dio vuole che godiamo la vita. Ci ha dotato della facoltà di vedere i colori, di gustare i sapori, di odorare le fragranze, di apprezzare la musica, di ridere, di ammirare la bellezza e ci ha dato tante altre facoltà e caratteristiche che non sono indispensabili per vivere. Sì, Dio è veramente generoso, benigno e amorevole, qualità che indubbiamente contribuiscono a fare di lui "il felice Dio". — 1 Timoteo 1:11; Atti 20:35.
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Questo è un aspetto interessante. E hai ragione nel dire che si deve essere testimoni di Gesù. Per questo nelle nostre pubblicazioni diamo risalto al ruolo di Gesù nel proposito di Dio. Ma vorrei ricordarti qualcosa a cui forse non ha mai pensato. (leggi Rivelazione o Apocalisse 1:5) Di chi Gesù era "il Testimone Fedele"? (Leggi anche Giov. 5:43; 17:6) Gesù è l'esempio che dovremmo imitare, non è vero? Gesù eseguì con fedeltà e zelo il suo incarico di essere testimone a favore di Geova. E in questo senso è un magnifico esempio per tutti i cristiani di oggi. Qualcuno potrebbe chiedere: Gesù era il testimone fedele e verace di chi?
Non lo era del Padre? Certo! E che nome PROPRIO ha il Padre? Geova o Yahvè... dunque Gesù era il testimone fedele e verace di Geova o di Yahvè!