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Finché c'è la salute è il titolo dell'ultimo spettacolo messo a punto da una delle coppie storiche dello spettacolo italiano. E Cochi Ponzoni e Ren...
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Finché c'è la salute è il titolo dell'ultimo spettacolo messo a punto da una delle coppie storiche dello spettacolo italiano. E Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto sembrano godere ancora di una salute di ferro se, dopo più di quarant'anni, riescono ancora a far ridere il pubblico con la loro divertente e surreale comicità, fatta di sketch, battute e tanta musica. Accompagnati sul palco dai Good Fellas, rigorosamente dal vivo, Cochi e Renato si esibiscono con nuove canzoni e gag originali, che parlano in modo ironico ed irriverente della nostra contemporaneità, in un pout-pourrì che mescola società, politica e jet-set. Accanto alle canzoni inedite create ad hoc per lo spettacolo, Cochi e Renato ripropongono i classici che li hanno resi famosi: da La vita l'è bela a Come porti i capelli bella bionda, fino alle più recenti come Nebbia in Val Padana, lanciata nel 2000 sulla Rai nell'omonima serie televisiva. Finché c'è la salute sarà in scena al Teatro Nuovo di Milano fino al 5 dicembre 2010 proseguirà la sua tournée teatrale secondo il seguente calendario: 7 dicembre - Sassuolo (MO) 9 dicembre - Mortara (PV) 10 dicembre - Bergamo 11 dicembre - Chiasso 14 dicembre - Casale Monferrato (AL) 15 dicembre - Novara
Veronica Monaco
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"@kaihoffmanjazz Key Hello, thanks we are glad that you liked it!"
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Stop con le cover. E' tempo di inediti per Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, in arte Musica Nuda. 'Complici' è il loro ultimo album. "Un altr...
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Stop con le cover. E' tempo di inediti per Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, in arte Musica Nuda. 'Complici' è il loro ultimo album. "Un altro disco di cover non era più stimolante per noi - dichiara Petra - 'Complici' indica una linea per il nostro futuro e, grazie alle nostre composizioni, è uno scatto di maturità. L'errore che fanno molti interpreti quando decidono di pubblicare materiale inedito è di intestardirsi nel voler scrivere tutto da soli. A noi non è successo". Tante le firme prestigiose, infatti, presenti nell'ultimo esperimento del duo: Pacifico, Max Casacci dei Subsonica, Pasquale Ziccardi, Alessio Bonomo, Alfonso De Pietro, Luigi Salerno, Sylvie Lewis e persino Al Jarreau. Il brano 'Complici', che dà il titolo all'album, è un brano inedito firmato da Carlo Marrale -- un passato, glorioso, con i Matia Bazar -- su un testo di Bruno Lauzi. Una canzone mai cantata da nessuno prima, raccontano Ferruccio e Petra, che si sono divertiti a stravolgere un po'. A modo loro. Una 'complicità' che dura ormai da otto anni la loro in un crescendo di successi che ne decreta ormaila popolarità e mette al bando l'etichetta "gruppo di nicchia". Undicile tracce inedite e trele cover. Due in lingua francese (Mirza di Nino Ferrer e Mon Amour di H. Salvador) in omaggio a un Paese che li ha amati fin dagli esordi, prima ancora che in Italia. L'altra cover, in lingua italiana, Felicità di Lucio Dalla. Il tour è iniziato e Musica Nuda sarà in giro per l'Europa fino alla fine dell'estate. E dopo? "Ci piacerebbe fare in futuro - rivela Petra - un disco di musica per bambini".
Elisa Giacalone, Milano
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Marta Sui Tubi uno dei gruppi più interessanti che offre la penisola. Una valanga di concerti, da piazza San Giovanni ai secret concert. In mezzo, ...
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Marta Sui Tubi uno dei gruppi più interessanti che offre la penisola. Una valanga di concerti, da piazza San Giovanni ai secret concert. In mezzo, quattro dischi e un marchio di fabbrica che li allontana da qualsiasi paragone; le loro canzoni hanno un aspetto ludico ed ironico che trasmettono attraverso i loro strumenti e la carica emotiva durante i concerti.
Quando in dialetto siciliano si dice 'si un pezzo di carne cu l'occhi' ci si riferisce ad una persona senza polso incapace di prendere delle decisioni, in poche parole una persona passiva e assente e, ognuna delle canzoni di quest'album si riferisce proprio alla situazione italiana d'oggi e a quelle persone che si lasciano omologare, che non si informano, non leggono libri e non reagiscono al mondo che li circonda Il concerto si apre infatti con "Basilisco" che riflette appunto lo sguardo rivolto al mondo, un mondo in cui stanno tutti bene, ma non sanno che gli portiamo la peste, "Al guinzaglio", il pezzo che ha anticipato l'album, una dura predica proprio contro la "carne con gli occhi".
Alternano in maniera originale i nuovi e i vecchi brani tratti dai precedenti album e il pubblico apprezza visibilmente non appena Carmelo Pipitone ,uno dei migliori chitarristi acustici in Italia, inizia a suonare " La spesa": Programmerò il mio umore artificialmente e scriverò un saggio su come perdere tempo senza sprecare nemmeno un minuto. Canzone dopo canzone, Gulino e soci dimostrano ancora una volta che la semplicità che li accompagna da sempre mescolata ad un identità forte come la loro arriva alle persone, riuscendo così a raggiungere il loro scopo, risvegliare le anime che a volte sembra vadano in letargo, credo che uno dei testi che meglio sintetizzi questo concetto sia "Divino" , sembra quasi un inno alla vita con un crescendo che culmina con l'illuminante ..'Tutti questi numeri non servono poi a niente, perché 'i conti della tua vita potrai farli solo tu, e chi non conterà su di te, vedrai che non conterà mai niente', Dopo aver perso quasi la voce, saltato e ballato,i Marta sui Tubi lasciano il palco "cullandoci" a suon di risate con il brano "Le Cose Più Belle Son Quelle Che Durano Poco".
A fine concerto mi ritrovo nel backstage, questa parola non è proprio adatta al clima che si respirava, piuttosto era come se un gruppo di amici avesse degli ospiti a cena e con l'ospitalità che contraddistingue noi gente del sud, lo facesse sentire parte di quel gruppo di amici e perfettamente a proprio agio con semplici parole: nel frigo c'è da bere, sul tavolo da mangiare ci sediamo e chiacchieriamo. Non è stato per niente difficile sentirsi parte di una bella famiglia. Un ringraziamento speciale all'associazione F.R.A.D.E.S di Serramanna che ha reso possibile questo meraviglioso concerto e ha reso meno ardua quest'intervista.
Barbara Manca, Cagliari
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(6 months ago)

Melissa Auf der Maur un appuntamento unico all'interno del Karel Music Expo organizzata dalla cooperativa Vox Day.
Melissa ha letteralmente stregato...
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Melissa Auf der Maur un appuntamento unico all'interno del Karel Music Expo organizzata dalla cooperativa Vox Day.
Melissa ha letteralmente stregato tutti gli spettatori che sono accorsi a vederla al teatro comunale di Serrenti, dopo un'attesa durata anni: "Out Of Our Minds", il suo nuovo capolavoro romantico e surrealista, arriva infatti a sei anni di distanza da quello d'esordio come solista, "Auf Der Maur".
"Questo album semplicemente rappresenta tutto il mio essere artista" dichiara ai nostri microfoni, da quando giovane frequentavo la scuola d'arte, infatti in questo album, così come per tutta la durata del concert,o si riesce a cogliere il suo mondo a 360 gradi.
Melissa non si esprime usando solo le sette note, ma durante il concerto riusciamo ad esplorare l'aspetto visivo della sua musica, veniamo catturati dal ritmo del suo basso e dalla carica selvaggia da amazzone rock, il feeling che si crea fin da subito con il suo pubblico conduce le persone a fare quasi un salto fuori dalla propria anima ad abbandonare la loro mente al sentire.
Il linguaggio che utilizza è universale, non racconta un'unica storia, ma una grande storia più vasta, in cui ognuno può rispecchiarsi, il filo conduttore è la fantasia, che utilizza in ogni forma d'arte che accompagna questo concerto, così da riuscire ad arrivare al cuore di chi ascolta.
E' raro vedere una donna che suona il basso, ma soprattutto è ancora più raro sentire un basso suonato in questo modo straordinario e Melissa Auf der Maur tiene testa a molti dei suoi colleghi uomini, equilibrando, in maniera semplice e naturale, il lato femminile e quello maschile.
Melissa dialoga con il suo pubblico, introduce i pezzi spiegando come è nata la scaletta, parla del suo rapporto con lo strumento e con la musica in un crescendo di empatia musicale e feeling "quasi affettivo" tra la band e il pubblico.
Sembra ormai di assistere a una chiacchierata tra amici, tanto da rivelare, per la prima volta al pubblico, di essere incinta, forse è per questo che sul palco sembra avere una carica "doppia", l'applauso parte spontaneo e in maniera molto dolce accompagna ed introduce il suo ultimo pezzo.
Barbara Manca, Cagliari
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