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Reno Bromuro (Paduli 1932 - Roma 12 giugno 2009) Scrittore, poeta, regi...
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Reno Bromuro (Paduli 1932 - Roma 12 giugno 2009) Scrittore, poeta, regista, attore e giornalista, debutta in teatro con un atto unico «Pascalino o piscatore», nel 1953, in cui affronta il problema degli invalidi permanenti di guerra e, per la prima volta, l'esperienza del teatro che amalgami parola - gesto - suono in contrapposizione alla tradizionalità del teatro italiano. Nel 1957 fonda a Napoli il «Centro Sperimentale di Ricerca per un Teatro Neorealista», manifestandola nel dramma «Il vaso dei sogni perduti» rappresentato dal 13 dicembre dello stesso anno al Teatro Bracco. Nel 1970, fonda a Roma la Compagnia di Prosa «I Corinti» con la quale, rappresenta nei teatri De' Satiri, delle Muse, de' Servi un dramma sui pericoli della droga dal titolo «Quella Maledetta» in cui i segni fondamentali parola-suonogesto-illuminazione sono tuttuno con l'azione teatrale, che tende a sviluppare nello spettatore l`immaginazione della scenografia e del luogo di azione. Per la prima volta, lo spettatore è chiamato anche a «scrivere» ogni sera, il finale dell'opera. Nasceva il «Teatro dell`Immagine o dell`Immaginazione». Dal 1986 ha continuato la sua ricerca teatrale, con i giovanissimi della Scuola Media Statale San Giorgio di Fregene, Torrimpietra, La Rustica fondata sulla teoria del Teatro povero grotowskiano.
Decine le pubblicazioni di volumi di poesia, di saggistica e di teatro, oltre trenta le commedie rappresentate; ma Bromuro non dimentica di essere uomo, prima che artista, e si batte per un'Arte non corrotta, fondando l'Associazione Internazionale Artisti «Poesia della vita» con sede in Roma, promuovendo, negli anni 70, premi letterari e di teatro «Talentiadi - Olimpiade di Talenti - » e teorizzando in favore di un'Arte maggiore, in cui gli artisti siano chiamati a creare arte incontaminata dalle esigenze di mercato.
Numerosi i premi letterari vinti, nazionali e internazionali, e le cariche accademiche, di grande prestigio, attribuitegli. Reno Bromuro, ha curato rubriche telematiche di cultura, dove storia, saggistica, critica letteraria e poesia hanno trovato ampio spazio quotidiano tra le letture dei navigatori in rete. Il carattere dell'umanità, infatti, in Reno Bromuro, si colloca felicemente nella semplicità di un linguaggio che sia compreso e apprezzato da ogni fascia di lettori e nella sincerità dei consigli in favore dei giovani artisti desiderosi di partecipare all`Arte contemporanea, traendo spunto da una realtà storica, ancorché innovabile, mai dimenticata. Ricordiamo in particolare gli ultimi suoi due lavori: il romanzo «Le ali dellanima» e la recentissima raccolta di poesie «Quarantenni» definita «il suo canto damore, ma anche di denuncia e di rivolta, espresso non solo con l'ineccepibile composizione dei versi, ma anche con l'impeto della sincerità».
Ulteriori notizie biografiche su: http://www.partec...
---------------------------------------- ------------------------------ Filmato a cura della redazione di oltrepensiero.it
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(1 sett. fa)

Una mostra di straordinario interesse: «Ghirigori mentali, giochi di par...
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Una mostra di straordinario interesse: «Ghirigori mentali, giochi di parole visivi, segni tracciati per distrazione riflettendo ad altro o a niente». Una visione diversa e sconosciuta delluniverso di Ettore Scola. Sono i suoi scarabocchi personali, come lui stesso li definisce, destinati più al cestino che al cassetto, ma dai quali viene fuori un come eravamo filtrato attraverso una lente ironica ed amara
ETTORE SCOLA IN CENTO DISEGNI
(Mariangiola Castrovilli) - E a Frédéric Mitterand, direttore dellAccademia di Francia a Roma che si deve Disegni la bella mostra allestita nellatelier Balthus di Villa Medici dedicata ad Ettore Scola che con 100 tra schizzi, vignette, caricature, e bozzetti per scenografie ci coinvolge in un viaggio immaginifico in cui burlesco e satirico, si mescolano e si sovrappongono guidandoci così alla scoperta della sua personalità.
Ed ecco i muri animarsi e prendere vita, qui cè una parete tutta dedicata a Fellini, più in là lo spazio è occupato da furiose liti davanti al parchimetro per la conquista del ticket, ed ancora qualcuno che urla nel vistoso cellulare di parecchi anni fa mentre il sacerdote sta distribuendo la comunione. Spunti presi al volo, che ubbidiscono solo alla momentaneità e per questo non indulgenti. Nessuno sconto in nessuna situazione, solo il fatto fotografato nellattimo stesso in cui avviene.
Anche in caricatura, le donne sono più piacevoli delluomo, anche se di taglia abbondante come le signorine grandi firme di buona memoria. Adamo invece è visto senza pietà, con robusti e pelosi polpacci, piedi e nasi spesso spropositati, barbe incolte. Insomma è il grottesco a farla da padrone affidando proprio alle appendici la parte rilevante di un discorso espressivo.
Una mostra dicevamo che prova a farci scoprire luniverso estetico di Scola, il più riposto e privato con quelli che lui stesso definisce i suoi scarabocchi personali, una specie di zibaldone di appunti visivi catturati nellarco di una vita. Non solo della sua però, prepotente viene fuori anche un come eravamo filtrato attraverso una lente ironica ed un po amara del paese in cui lui, con piglio sicuro, disegna vezzi e malvezzi della moderna società.
«Un disegno è di solito un progetto organizzato prima mentalmente e poi graficamente quasi sempre ispirato da intenzioni illustrative, caricaturali o celebrative fatte per studio, committenza o per omaggio» dice Scola ammettendo però che i suoi invece, esclusi quelli dellapprendistato giovanile al settimanale MarcAurelio ed alcuni schizzi esemplificativi fatti durante la preparazione di un film, più che altro per chiarire le idee a se stesso ed ai suoi collaboratori, sono «scarabocchi personali, destinati più al cestino che al cassetto».
Come li classificherebbe? «Ghirigori mentali, giochi di parole visivi, segni tracciati per distrazione riflettendo ad altro o a niente».
Anche lei Scola, come De Chirico, disegna su qualsiasi cosa che le capita a tiro? «Direi di si, quasi mai comunque su un album, preferendo margini di giornali o tovaglioli». Come sceglie i soggetti? «Non essendo dotato né per il paesaggio né per il ritratto i miei personaggi sono figurine anonime, passanti reali che trovano la loro possibile realtà in riferimento a tic e comportamenti di ordinaria quotidianità».
«Personcine dallesistenza abbreviata in una sola dimensione» continua il regista «senza chiaroscuri, perplesse nella fissità di un cenno o di uno sguardo come quando un pensiero improvviso ci blocca per un istante in un gesto a mezzaria. Unumanità piccola e melanconica che, se proprio le si vuole trovare uno scopo, serve ad affermare il lato buffo dellesistente. Che è poi quello che ci aiuta a trovare il coraggio di vivere».
Una mostra di straordinario interesse che vi consigliamo di andare a visitare. Fino al 28 giugno vi regalerà una visione diversa e sconosciuta delluniverso di Ettore Scola.
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(4 sett. fa)

La scadenza per la presentazione delle opere alla terza edizione del Pre...
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La scadenza per la presentazione delle opere alla terza edizione del Premio Letterario Giornalistico "Scrivere Oltrepensiero" è stata prorogata al 25 Giugno 2009. La Premiazione è prevista per Settembre a Civitavecchia (Roma) nel corso del Festival del Libro "Un Mare di Lettere".
LA TEMPERANZA E' UNA VIRTU' DEI FORTI !
Stiamo attraversando a livello globale un momento difficile. Ognuno di noi è alle prese con un crisi economica che si sta facendo sentire a più livelli, incidendo anche sulle nostre credenze e la nostra fiducia nei valori e nel futuro. Si dice che l'arte sia la prima a soffrire quando accadono eventi di questo tipo, che sia la prima a essere messa in secondo piano poiché urgono scelte più importanti e necessarie. Abbiamo dovuto patire la grande tragedia del terremoto in Abruzzo e ognuno di noi questa vicenda se la porta sulla pelle. Ma tutti questi eventi non possono né devono gettarci nello sconforto e demoralizzarci. Piuttosto devono servirci da monito per costruire da questo momento in poi le nostre vite su basi più solide e meno pericolanti e pericolose. Abbiamo scelto anche stavolta di prorogare i termini del concorso (25 giugno 2009) per permettere a chi volesse partecipare di avere tempo sufficiente a disposizione per farlo. Quest'anno è stata dura pensare al concorso mentre tutto intorno a noi il mondo era in travaglio. Eppure, seppur sottovoce, abbiamo tenuto duro, affinché l'arte, più che essere vista come un diversivo a tempo perso possa essere una luce di speranza e sostegno in questo momento di difficoltà. L'arte può aiutarci a sopravvivere e a risollevarci. Dunque auguro a coloro che vinceranno questa edizione di usare la loro arte per rendere il mondo un posto migliore. In bocca al lupo, come sempre!
Ilaria Giovinazzo Presidente Premio Scrivereoltrepensiero
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(4 sett. fa)

UNICO ESEMPIO DI FESTA CAMPESTRE IN ITALIA: LA NATURA DA SPETTACOLO
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UNICO ESEMPIO DI FESTA CAMPESTRE IN ITALIA: LA NATURA DA SPETTACOLO
(Adnkronos) - Torna a Tarquinia l'appuntamento con il 'Game Fair', la diciannovesima edizione della manifestazione del vivere la natura che, da venerdi' a domenica, ospitera' oltre 150 eventi. (VIDEO)Location della kermesse, per il terzo anno sara' la Tenuta di Spinicci, 80 ettari di pineta e macchia mediterranea nel cuore della Maremma laziale. Dal tiro a piattello alla subacquea in vasca, dal tiro con l'arco all'equitazione, la kermesse, presentata nel corso di una conferenza stampa presso il Palazzo dell'Informazione dell'Adnkronos, sara' tutto un susseguirsi di esibizioni, spettacoli ed eventi con la possibilita' di prove pratiche per il pubblico.
Come da tradizione, anche quest'anno (29-31 maggio) protagonisti della manifestazione sono cani e cavalli. Per i primi sono previste gare di agility e dimostrazioni, tra cui il salvataggio in mare, mentre i cavalli saranno ospitati in un ring, all'interno del quale si succederanno 15 diversi spettacoli di equitazione. Tra le novita' dell'edizione 2009, i somarelli di Allumiere, piccolo centro in provincia di Roma, impegnati nella rievocazione del caratteristico Palio delle Contrade, e la grande sfida tra butteri e cow boy, con tanto di villaggio western ricostruito. Per gli sport, nei tre giorni del Game Fair, si disputera' il secondo campionato europeo di tiro combinato di caccia, organizzato dalla Federazione italiana discipline armi sportive da caccia (Fidasc), competizione internazionale individuale e a squadre per nazioni con la partecipazione di circa 200 concorrenti provenienti da 16 Paesi.
Il calendario prevede, inoltre, gare di tiro al piattello, prove di subacquea nelle acque del Tirreno, dimostrazioni di caccia simulata con la partecipazione di molte razze canine, dimostrazioni dei falconieri. E poi, tutti i giorni, l'appuntamento e' con il Game Fair Show, rappresentazioni ricche di colpi di scena ed emozioni per tutti. Tra gli eventi in cartellone, anche la sfilata e le manovre di addestramento di due eserciti austriaci del periodo napoleonico, organizzate dall'Associazione storico-culturale 'Cannoni e Moschetti' di Medole (Mantova). La manifestazione, che ha il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune di Tarquinia, vede inoltre la partecipazione dell'associazione 'Tartufigena Vejanese', che presentera' l'allestimento delle tradizionali capanne con ginestra, offrendo ai visitatori degustazioni di bruschette al tartufo e alla ventresca.
Non mancheranno i cani addestrati alla ricerca del fungo ipogeo, che effettueranno dimostrazioni pratiche. «Per il terzo anno una location straordinaria come la Tenuta di Spinicci sara' teatro del Game Fair» ha osservato Dante Porta, direttore generale Expogeo, comitato organizzatore dell'evento «che sara' aperta al pubblico eccezionalmente in occasione della kermesse. E' una manifestazione che parte da una tradizione antica e lontana, che noi cerchiamo di far vivere attraverso la capacita' di rappresentarla». «Siamo soddisfatti che Tarquinia sia il territorio scelto per questa manifestazione» ha detto il capogruppo del Pd al Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Parroncini «Il Game Fair rappresenta un'occasione per valorizzare un territorio ancora integro, dal punto di vista ambientale e naturale, ma anche dal punto di vista culturale. Siamo nella patria degli etruschi, il visitatore puo' non solo partecipare alle iniziative della manifestazione ma anche visitare monumenti, gustare prodotti tipici e conoscere un posto straordinario».
«Siamo contenti di poter ospitare e inserire tra le manifestazioni turistiche del Comune questo evento» ha detto il vicesindaco Giovanni Olivo Serafini «Tarquinia e' un posto incantevole e i visitatori avranno l'occasione di scoprire un territorio la cui natura e' rimasta immutata nei secoli. Questa manifestazione dara' l'opportunita' di promuovere l'incontro tra uomo, natura, piante e animali, che chi vive in citta' spesso dimentica».
---------------------------------------- ------------------------------ FONTE VIDEO e NOTIZIA: AdnKronos
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