About tribuno76
Davanti a questa corte,nella assolutezza
delle sue decisioni,irremissibili e inespiabili,
io sono sempre presente:appunto in solitudine etica. E presente sono pure entro il paesaggio di reticoli
e di retini che avvolgono,ora,i miei rami:anche questo paesaggio guarda e riguarda
me come sorte invidiabile, non altri....
Ma la mia,oltre che essenza arborea soggettiva,
è l'essenza animale oggettiva del sacrista, e questo riguarda altri....
Io sono sacrista per vocazione
degli Dei etnici,
divinità del Sangue e della Terra.
Essi sanno la venerazione con cui,
rispondendo da "monaco fanatico",
ho offerto a loro voti e sacrifici incruenti.
Gli Dei etnici, i Demoni del Sangue e della Terra
non sono inclini a sorridere e scherzare sui sortilegi.
Essi giudicano sacrilegi le insolenze
e gli oltraggi recati contro i loro"devoti custodi"
e non condannano il corpo,
ma dannano l'anima...
da LUPI AZZURRI di F.G.Freda
(parte finale del castigo dei proscritti)
Davanti a questa corte,nella assolutezza
delle sue decisioni,irremissibili e inespiabili,
io sono sempre presente:appunto in solitudine etica. E presente sono pure entro il paesaggio di reticoli
e di retini che avvolgono,ora,i miei rami:anche ...
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tribuno76
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Dec 15, 2007
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\________MARTE VIGILA!!!
"CARTHAGO DELENDA EST"
Carthago delenda est, abbreviato in Delenda Carthago ("Cartagine devessere distrutta") è una famosa frase latina.
Il motto si riferisce alla celebre espressione pronunciata da Marco Porcio Catone, passato alla storia come Catone il censore, al termine di ogni suo discorso al Senato pronunciato a partire dal 149 al 146 a.C., anno in cui Cartagine venne completamente distrutta dai Romani di Publio Cornelio Scipione Emiliano al termine della Terza Guerra Punica.
Catone, convinto che non fosse possibile né conveniente per i Romani venire a patti con il secolare nemico, aveva fatto di questo argomento il leitmotiv di tutta la propria azione politica, tanto che ogni suo sermone, di qualsiasi argomento trattasse, finiva, sempre, con questa esortazione: Ceterum censeo Carthaginem esse delendam ("Inoltre ritengo che Cartagine debba essere distrutta").
Questa frase, divenuta proverbiale, viene spesso citata per significare una profonda convinzione strategica che sta dietro, e a cui sono finalizzate, tutta una serie di azioni di natura, per così dire, tattica.
Si dice che nel momento in cui Marco Porcio Catone pronunciò questa frase per la prima volta, egli tirò fuori sotto la tunica un cesto di fichi provenienti da Cartagine, volendo così dimostrare che se il fico, frutto assai delicato, resisteva al viaggio da Cartagine, la città africana era troppo vicina a Roma, quindi andava distrutta...
"...e praticavano strani riti nelle foreste per celebrare festività sconosciute al calendario cristiano..." (TRATTO DA SATANA E LA SVASTICA)
24 Settembre
Non vedo fantasmi,in quest'ora della notte,non quel che è stato vedo,ma quel che sarà,nel seno del lago,nel bacio della rugiada,nella nebbia che si distende sulla terra a coprirne il fecondo amplesso.Tutto è immagine,e io stesso sono il mio stesso mito,giacchè non è un mito che io mi affretti a convegno?Chi io sia,non conta.Tutto il caduco e il mortale è dimenticato,solo l'eterno rimane,la potenza dell'amore,la sua urgente brama,la sua beatitudine...Com'è intenta l'anima mia,quale arco teso! E come son pronti i pensieri,quali saette nella mia faretra,non avvelenati,ma pur capaci di mescolarsi al sangue! Com'è gagliarda l'anima mia,sana,lieta,presente come un Dio...Ella era bella di natura.Io ti ringrazio,natura meravigliosa!Come una madre tu hai vegliato su di lei.Grazie per la tua attenzione! Ella era illibata. Io vi ringrazio,uomini,ai quali ella lo deve.
Il suo sviluppo fu opera mia:presto ne godrò i frutti...Che cosa ho io concentrato in questo istante che ora s'avvicina! Morte e dannazione,se fallissi l'intento!
Ancora non vedo la mia carrozza...Sento uno schiocco di frusta.E' lui,il mio cocchiere...Sferza! per la vita e per la morte! Crollino pure i cavalli,ma non un secondo prima che saremo giunti a destinazione!
"Diario del seduttore"
SOEREN KIERKEGAARD
Quando l'anima si abbandona tutta agli Dei e si affida alle Potenze Superiori, seguono le cerimonie e i riti divini. In quel momento,tutto risiede negli Dei e tutto negli Dei ritrova il proprio fondamento e tutto è ricolmo degli Dei...Allora, d'improvviso, la loro luce s'irradia sulle nostre anime, e anch'esse si fanno divine.
Age
36
Hometown
IPERBOREA
Country
Italy
Occupation
Tribuno del Popolo Romano
Companies
LEGIO NOVA INVICTA
Interests
Esoterismo e Tradizione Romana-Gentile