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COCKTAIL D'AMORE CON AMANDA LEAR (2002)
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PLAYLIST http://www.youtub...
Uno bianca è una miniserie televisiva del...
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Uno bianca è una miniserie televisiva del 2001, diretta da Michele Soavi, basata su episodi di cronaca realmente avvenuti dal 1987 al 1994, anno della cattura della banda omonima.
L'ispettore Valerio Maldesi lavora al commissariato di Rimini e trascorre il suo tempo libero assieme ai colleghi Rocco Atria ed Emilio Valli, con l'aiuto dei quali lavora a risistemare una vecchia barca. Ma è proprio nelle vicinanze del molo che un giorno esplode una bomba. L'ordigno è opera dei criminali che ricattano un negoziante della zona e dalla minacce sono passati ai fatti: ora vogliono i soldi, e così i tre poliziotti accompagnano (in incognito) il ricattato all'appuntamento. L'incontro si trasforma ben presto in un violento scontro a fuoco, al termine del quale i banditi fuggono a bordo di una Uno bianca...
CONFRONTO CON I FATTI REALI
L'ispettore Maldesi e il Vice-ispettore Atria si ispirano nella realtà ai poliziotti Baglioni e Costanza, coloro che risalirono alla vera identità dei banditi della Uno Bianca. Il metodo di indagine descritto nel film, mediante il quale i due agenti di polizia risalgono ai nomi di Silvio e Michele Ferramonti (che nei fatti reali corrispondono a Fabio e Roberto Savi) corrisponde esattamente a quello reale.
Molto diversa è invece la fase di arresto dei componenti della banda: nel film i due poliziotti vengono ostacolati nella conclusione del caso dal Procuratore Onofri e dal Commissario Tanzi che non fanno affidamento sul loro metodo di indagine, tanto che l'ispettore Maldesi è costretto a infiltrarsi all'interno della banda per fornire al giudice più prove possibili.
Nella realtà invece, quando i poliziotti Baglioni e Costanza individuarono l'identità dei banditi, l'arresto fu immediato, e nessun poliziotto si infiltrò mai nella banda della Uno Bianca. L'ostilità del Giudice Onofri nei confronti delle indagini che poi risulteranno esatte, vuole probabilmente rappresentare i tanti errori nelle indagini sul caso della Uno Bianca, precedenti alle scoperte effettuate da Baglioni e Costanza. I luoghi dell'arresto nel film corrispondono a quelli reali: Michele Ferramonti viene arrestato presso la Questura di Bologna come Roberto Savi, Silvio Ferramonti viene arrestato in un'area di servizio mentre tentava la fuga come Fabio Savi. Michele Ferramonti si ispira a Roberto Savi, Silvio Ferramonti a Fabio Savi e Nino De Marchi ad Alberto Savi. Il giudice Soavi si ispira al procuratore Paci che ha fornito una importante svolta alle indagini; nella realtà era lui, e non il procuratore di Bologna come risulta nel film, a dirigere il Pool che indagava sui fatti della Uno Bianca.
Nei fatti reali nessun componente della banda lavorava nello stesso comando di polizia di cui facevano parte i due poliziotti protagonisti, come invece descrive il film (Nino De Marchi è un loro diretto collega).
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Totò, Peppino e...la dolce vita è un film del 1961 diretto da Sergio Corbucci ed interpretato da Totò e Peppino De Filippo.
Antonio Barbacane viene mandato dal ricco nonno a Roma per cercare di corrompere dei politici affinché spostino il tracciato di un'autostrada sulle proprie terre al fine di aumentarne il valore. Egli, invece di provvedere, si abbandona ai piaceri della capitale pur non avendo un lavoro fisso. Per controllarne l'operato viene inviato lì suo cugino Peppino, segretario comunale del paese, moralista ed integerrimo a tal punto da far rimuovere i manifesti del film La dolce vita. Sulle prime Peppino non è disponibile alla missione ma si convince una volta che Pasquale un suo compaesano gli legge una lettera di Antonio in cui dava posti, si negava ad Anita Ekberg e dava consigli a Fanfani. Antonio invece sta sbarcando il lunario come posteggiatore abusivo a via Veneto dove però è conosciuto da tutti. Arrotonda infatti gli incassi con i servizi che procura ai nobili, frequentatori di quel posto: vende a credito pacchetti di sigarette, presta denaro con interessi anticipati anche a babbo morto, procura donnine allegre a chi ha voglia di divertirsi, mette in contatto i venditori coi clienti interessati all'acquisto di automobili di lusso. Un certo presidente della S.p.a. tramite un amico, il conte Oscar, è in attesa di ricevere una partita di coca.
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Speriamo che il tuo lo lascino stare!