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(1 day ago)

"Q Disc", 1981
Ciao a te e a tuo figlio finocchio ciao a te e al...
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"Q Disc", 1981
Ciao a te e a tuo figlio finocchio ciao a te e alla tua puzza di piedi ciao a te e a me... a me e a tutto quello che vedi.
E ciao al tuo lavoro al tuo lavoro di tranviere ciao a te e a chi ti paga da bere ciao a te e a tuo figlio finocchio ciao a te e a me povero sciocco.
Ciao al tuo berretto da mettere in testa alla tua pancia curioso al tuo millesimo sciopero e alla tua festa
Ma quante cravatte e l'aumento del latte la gente che grida e un cane che piange, che piange e una corrida.
Ciao a tutti quelli quelli che ti stanno attorno alle tue notti corte alle tue notti senza ritorno alla tua vecchia puzza di piedi ciao a te e a tutto quello che credi.
Ciao alla stanchezza e all'abbassamento della vista alle tue vecchie bandiere e ai tuoi peli sulle mani ciao perchè ti fidi solo di te e al tuo domani in ginocchio cioa a te e a tuo figlio finocchio.
Ciao vecchio amore mio ciao al tuo pugno chiuso tenero caprone col pelo sul cuore mai mai deluso
Ciao bistecche tutti i giorni bistecche e gnocchi ciao a te... a te... e ai tuoi figli finocchi
Io vado via, io vado via, io vado via dove c'è ancora un pò di posto per pensare due o tre persone e metterci insieme dove anche senza star bene ridendo, piangendo, parlando si può ricominciare
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Henna, 1993 Occhi di stelle è troppo tempo il tempo che non ti vedo più B...
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Henna, 1993 Occhi di stelle è troppo tempo il tempo che non ti vedo più Bocca di luna non mi parli perché non parli che vita la vita che vita sei tu Un latin lover con la faccia da Beethoven Dentro un paltò se non mi sbaglio blu Sotto i capelli bianchi sotto i colori stanchi del cielo Parlava solo diceva Adesso cosa debbo fare uccidermi Se non ti so dimenticare ucciderti Mettiamo che ti dovessi parlare Cosa debbo fare scriverti Passavano le ore mi si gonfiava il cuore vederlo camminare su e giù Fermarsi per poi guardare il mare tra i taxi di Riccione e i motoscafi blu mentre nel cielo passavano gli aeroplani, i razzi, le comete Molti altri oggetti strani perfino Alain Delon E alcuni pezzi del passato che siccome è già passato non dovrebbero esserci, Non dovrebbero esserci più Il latin lover con il suo cuore di cartone chissà cos'era stato in gioventù Poteva essere un politico o forse un accattone, O solo un latin lover e niente più Ma adesso cosa devo fare uccidermi Se non ti so dimenticare ucciderti E se questa notte non so nemmeno dove andare uccidimi Il cielo quella notte era uno schermo con tanti punti bianchi Le stelle così non le vediamo mai C'era anche la luna che ci illuminava dall'alto stupita guardava chissà Il latin lover e i suoi capelli bianchi le mani sui fianchi era ancora lì Apre le braccia come le ali mi guarda io e te siamo uguali Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi Bisogna imparare a sognare per essere liberi così non serve nemmeno volare per essere liberi Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi Bisogna imparare a sognare per essere liberi così non dovremo volare per essere liberi Fratello dobbiamo volare nei cieli più limpidi Bisogna imparare a sognare per essere liberi così non dovremo volare per essere liberi
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(1 day ago)
Vecchio brano,ma sempre bello ed attuale ,inserito nell'ultimo CD "
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Vecchio brano,ma sempre bello ed attuale ,inserito nell'ultimo CD "Questo è Amore" Entità: SME Tipo di contenuti: Registrazione sonora
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(1 day ago)
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(1 day ago)

IL COYOTE (Lucio Dalla)
La gara è fra il coyote ed una stella a chi sa e vu...
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IL COYOTE (Lucio Dalla)
La gara è fra il coyote ed una stella a chi sa e vuol raccontare il gruppo più fantastico di storie che si possa ricordare. Ma mentre il coyote è un mancatore di parola e un mentitore la stella che cadente è la più bella con la coda che si muove con splendore
E su una pietra i due stan nel fuoco della notte a raccontarsi a turno con le voci calde o rotte la stella parla adagio e il coyote grida forte buttati in questo gioco, per chi perde c'è la morte.
Ma col passar del tempo la stella fa fatica a raccontare e invece le parole del coyote corrono come acqua di un fiume verde verso il mare e mentre passa il vento in alto o un'aquila si desta e carica di voci, luci è tutta la foresta la notte passa, il cielo, il cielo è rosso di mattino finisce questa gara incominciata dal destino.
La stella allora si dichiara spenta e muore ed ora è un pugno di cenere il suo splendore.
Perché vince il coyote il racconto non lo dice ma lo lascia immaginare la vita è fantasia, è coraggio, è lotta dura o la voglia di inventare e se la stella con la coda tante storie raccontava, la fantasia del coyote col suo fuoco la bruciava e poi faceva ascoltare l'erba crescere sulla mano o il grido della risacca di un prossimo uragano.
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Daniele
sempre in gamba ;)