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Ospite de "La Zanzara", Augusto Minzolini, ex direttore del tg1, è un fiume in piena. "Ho partecipato alla trasmissione di Piroso ("...
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Ospite de "La Zanzara", Augusto Minzolini, ex direttore del tg1, è un fiume in piena. "Ho partecipato alla trasmissione di Piroso ("Ma anche no", su la7, ndr) e ho subito un linciaggio da un giornalista del Fatto (Andrea Scanzi, ndr). Dato che oggi quello del Fatto mi ha ricordato che da giovane stavo con Nanni Moretti, allora ho risposto esattamente con uno slogan di allora: 'Pagherete caro, pagherete tutto'. Io su questa cosa qui non transigo". E a Cruciani che gli chiede lumi sulla spese da lui sostenute con la carta di credito rai e per le quali è stato rinviato a giudizio, Minzolini sbotta: "Non ho mai chiesto un rimborso dopo aver pagato la carta di credito aziendale! Quella sarebbe stata truffa! Ma come ti viene in testa? Lo ripeto: non l'ho mai fatto! E se lo ripeti, ti querelo" E su Masi: "E' un pusillanime, ha cambiato tante versioni in lettere pubbliche. La verità è una: molto spesso in Italia vengono usati questi trucchi per far fuori le persone. Io non sono mai stato dipendente di Berlusconi. Santoro invece lo è stato. Se io la penso in una certa maniera, sono libero di pensarla così perchè non c'è un regime. Qui tutti gridano al regime, ma c'è un regime alla rovescia, perchè altrimenti io non sarei stato rimosso in questa maniera dalla rai, se fosse esistito veramente il regime che molti giornali, a cominciare dall'Unità e dal Fatto, hanno denunciato per anni. A "Libero" sono stato fatto fuori da un sicario, ma non dico chi è, non voglio parlare di miserie umane". Con Garimberti, che ha definito il tg di Minzolini "il più brutto della storia della Rai", l'ex direttorissimo non è tenero: "Quello lo dice lui dall'alto di non so quale cattedra. Io di cose ne ho fatte, scoop che non sto a ricordare perchè non voglio fare il Narciso. Sono finito pure sulla Treccani. Io di Garimberti non ricordo nulla". E sul suo amato Berlusconi: "Ho sempre pensato che in questo paese fosse necessario un processo di modernizzazione profondo. Berlusconi ha tentato. Lui un elemento rivoluzionario l'ha sempre avuto, altrimenti non avrebbe avuto tanto successo anche dal punto di vista elettorale. Quello di liquidare Berlusconi con il fatto che è proprietario delle televisioni è una mezza idiozia perchè altrimenti non ci sarebbe stata l'alternanza Berlusconi-Prodi. E se quell'elemento rivoluzionario di Berlusconi fosse stato utilizzato, avrebbe anche favorito una modernizzazione della sinistra, cosa che ancora non c'è stata". Alla domanda di Cruciani, che gli chiede se in questi giorni ha visto Berlusconi, Minzolini svicola: "Mi ha chiamato per darmi solidarietà tanta gente, molti di più di quelli che immagini e a cui non penseresti proprio. Berlusconi? Non l'ho incontrato, l'ho sentito un paio di volte al telefono in questi giorni."E ancora: "Nel tempo, la cosa che mi ha cambiato profondamente, anche nel rapporto con la sinistra, è stato assistere all'episodio delle monetine contro Craxi. Io non sopporto assolutamente i linciaggi di piazza, mediatici o giudiziari. In questi anni su Berlusconi c'è stato tanto accanimento. Tenendo conto di come è schierata l'informazione italiana, io ho avuto una funzione: quella di contribuire al pluralismo, cioè dare notizie che molti non hanno dato. E dentro al mio tg ne ho date tante, ma mi hanno emarginato per il fatto di aver dato delle notizie che a molti non piacevano. A me fanno ridere quelli che mi immaginano come uno schierato. Io sono molto equilibrato. Io quello che garantisco in un paese che è schierato perchè ha questo gusto per il linciaggio è l'equilibrio.". Riguardo al famoso titolo sull'assoluzione di Mills (il reato di corruzione invece fu prescritto), Minzolini si discolpa in toto: "Stiamo parlando di un titolo che non era neanche scritto e che durava 2 secondi. Nel giro di un giorno è stato detto il titolo correttamente a 24 milioni di Italiani e solo 2 milioni hanno visto questa cosa che è passata velocemente. Io non c'ero in quell'occasione"."Cosa voglio fare ora? Mi batto perchè è stata applicata in maniera strumentale una legge che non andava applicata. Se questa legge è stata applicata male, dovrei tornare al TG1. O sbaglio? Comincio a comprendere Santoro da questo punto di vista. Se l'azienda per cui lavori, invece di ragionare o di parlare, ti fa delle azioni di questo tipo, tutte basate sui legali e sugli azzeccagarbugli, è chiaro che l'unica cosa che si può fare per difendere se stessi è usare gli stessi metodi. La cosa che mi fa più incazzare è che quella procedura che la rai ha utilizzato con me, coi direttori precedenti, non l'hanno mai usata! La rai doveva dirmi di mettere il nome o avvisarmi che non potevo spendere oltre una certa cifra o che non dovevo utilizzare la carta di credito. Io francamente me ne sarei fregato, va bene? E non venite a parlare a me di precari, perchè con me 20 precari, tra cui un 52nne, sono stati tutti assunti!".
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