firma anche tu nel sito:
"sosteniamo saviano"
http://alexptt.altervista.org/
E' l
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E' l'una e lucido la pistola Tiro un'altra striscia al volo Butto dentro il caricatore Con la madonna sul cuore So che lei poi mi perdonerà Quando questa storia sarà finita I flash in testa ancora Su una fotografia a colori gli occhi di un bravo ragazzo i capi di casale dicono che sia un buffone dobbiamo creare paura ha mischiato "uomini" con gente di fognatura fumo fuoco e sangue intanto passa il tempo quando una calibro 45 ti dà un bacio in una tempia vento di vendetta otto botte in petto "tardarielli" ma non "scordarelli" a mettere proiettili incandescenti nelle budella quello che vedo sono un braccio senza nome faccio quello che vogliono e lo faccio bene devo guardarlo a terra fino a quando non muore...
cappotto di legno prima delle botte in petto cappotto di legno prima delle botte in petto
in testa il casco è nero lucido mentre dentro sei putrido ti guardi intorno ogni giorno e sai di non essere l'unico saluto i ragazzi giù al palazzo mentre il becchino sta abbassando un'altra cassa nel fosso per me la rabbia è come ossigeno nelle ossa lo sai chi sbaglia paga faccio sgommare la ruota stringo la mano sulla pistola di nuovo lettere bollenti come proiettili che sfondano il silenzio e sfondano il cervello di chi non pensa senza paura levo la sicura otto colpi al petto dalla schiena nel buio e anche se questo buffone avesse ragione in testa suona sempre la stressa canzone d'amore devo guardarlo a terra fino a quando non muove mentre lo guardo a terra fino a quando non muore
cappotto di legno prima delle botte in petto cappotto di legno prima delle botte in petto
sono di casale la capitale di una multinazionelae criminale nulla si muove le stade asfalate sono poche come tappeti rossi che portano alle ville dei boss mercedes lamborghini quante ne vuoi qui non sono macchine ma sangue e cemento... e se si alza una mano si alzano tutte e adesso sparateci tutt
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Il rapper napoletano Lucariello, la voce degli Almamegretta, presenta "Cappotto di Legno"
Il rapper napoletano Lucariello, la voce degli Almamegretta, presenta "Cappotto di Legno" il brano da lui scritto e orchestrato da Ezio Bosso che descrive l'omicidio immaginario dello scrittore Roberto Saviano da parte di un camorrista.
In gergo camorristico "cappotto di legno" indica la bara e proprio "Cappotto di legno" è il titolo del rap sullo scrittore Roberto Saviano. La canzone è stata scritta dal rapper Lucariello, voce dei napoletani Almamegretta, e voluta dallo stesso Saviano, autore di "Gomorra". Il brano racconta l'omicidio immaginario dello scrittore. Un testo crudo per il quale Lucariello, nato e cresciuto a Scampia, ha chiesto l'aiuto dello scrittore che ha fornito informazioni e immagini indispensabili.
Il rap racconta la storia di un giovane camorrista che alla guida di una moto va a cercare la sua vittima, il "buffone". E proprio "buffone" è l'aggettivo con cui Nicola Schiavone, padre del camorrista di Casal di Principe "Sandokan", ha definito Saviano nel corso di alcune interviste rilasciate ai telegiornali. "L'idea di descrivere il suo omicidio è stata mia e lui l'ha accettata - ha spiegato Lucariello - Roberto mi ha fornito gli input necessari, in termini di immagini e informazioni, un ruolo direi quasi 'giornalistico' e poi è stata fondamentale la sua supervisione e approvazione su quanto era stato fatto: gli è piaciuto l'impatto emozionale della canzone". Il titolo è stato scelto da Saviano mentre il testo del brano è stato scritto da Lucariello che ben conosce quella realtà. "Roberto - ha detto il rapper napoletano - con il suo libro e la sua testimonianza ci ha dato coraggio: noi da ragazzini non potevamo neanche nominare i camorristi, come se anche i muri avessero orecchi. Anche a noi ragazzi napoletani, 'Gomorra' ci ha liberato e ridato la voce".
La genesi di "Cappotto di Legno" è stata raccontata dallo stesso Lucariello nella puntata di giovedì 24 aprile di "Anno Zero", il programma di Michele Santoro in onda su RaiDue. Il brano, orchestrato da uno dei massimi compositori italiani di musica classica contemporanea, Ezio Bosso, verrà eseguito per la prima volta dal vivo con un quintetto d'archi a B-Side, trasmissione radiofonica di Alessio Bertallot, il prossimo martedì 29 aprile alle 22.00 su Radio Deejay. Intanto stasera alle 23.30 su RaiDue andrà in onda lo spettacolo teatrale "GOMORRA" tratto dal best seller omonimo di Roberto Saviano e andato in scena nella stagione 2007/08 (riprenderà nella prossima), con gli interpreti Ivan Castiglione, Ernesto Mahieux, Francesco Di Leva, Antonio Ianniello, Adriano Pantaleo, Giuseppe Miale Di Mauro, la regia di Mario Gelardi e le musiche di Francesco Forni.
"Cappotto di Legno" (traduzione)
E' l'una e lucido la pistola Tiro un'altra striscia al volo Butto dentro il caricatore Con la madonna sul cuore So che lei poi mi perdonerà Quando questa storia sarà finita I flash in testa ancora Su una fotografia a colori gli occhi di un bravo ragazzo i capi di casale dicono che sia un buffone dobbiamo creare paura ha mischiato "uomini" con gente di fognatura fumo fuoco e sangue intanto passa il tempo quando una calibro 45 ti dà un bacio in una tempia vento di vendetta otto botte in petto "tardarielli" ma non "scordarelli" a mettere proiettili incandescenti nelle budella quello che vedo sono un braccio senza nome faccio quello che vogliono e lo faccio bene devo guardarlo a terra fino a quando non muore
cappotto di legno prima delle botte in petto...
in testa il casco è nero lucido mentre dentro sei putrido ti guardi intorno ogni giorno e sai di non essere l'unico saluto i ragazzi giù al palazzo mentre il becchino sta abbassando un'altra cassa nel fosso per me la rabbia è come ossigeno nelle ossa lo sai chi sbaglia paga faccio sgommare la ruota stringo la mano sulla pistola di nuovo lettere bollenti come proiettili che sfondano il silenzio e sfondano il cervello di chi non pensa senza paura levo la sicura otto colpi al petto dalla schiena nel buio e anche se questo buffone avesse ragione in testa suona sempre la stessa canzone d'amore devo guardarlo a terra fino a quando non muore mentre lo guardo a terra fino a quando non muore
cappotto di legno prima delle botte in petto...
sono di casale la capitale di una multinazionale criminale nulla si muove le strade asfaltate sono poche come tappeti rossi che portano alle ville dei boss mercedes lamborghini quante ne vuoi qui non sono macchine ma sangue e cemento e se si alza una mano si alzano tutte e adesso sparateci tutti.
Per informazioni e ascolti:
www.myspace.com/lucariello www.myspace.com/robertosaviano www.myspace.com/eziobossoandthebuxusconsort www.robertosaviano.it www.eziobosso.com
Gomorra, camorra, mafia
Fonte: http://www.musicalnews.com/
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