|
placidomin uploaded a new video
(5 hours ago)

Dalla è stato un fabbricatore di sogni, un giocoliere della vita. Totalme...
more
Dalla è stato un fabbricatore di sogni, un giocoliere della vita. Totalmente diverso dagli altri cantautori ha cantato l'affettività totale, il suo linguaggio è stato una continua sintesi tra il normale e lo straordinario, usava nei suoi testi lo stesso sistema di un grande scrittore come Cechov: Cechov la chiamava distrazione, cioè la tragedia che è insita nelle cose della vita non poteva continuare all'infinito, al suo momento culminante doveva arrivare la commedia e l'ironia e questo Dalla lo ha cantato sempre, in questo è stato un grande giocoliere. La canzone "L'anno che verrà" è stata incisa da Dalla nel 1979 ma è stata concepita nell'inverno a cavallo dei due anni, quindi non parla solo del nuovo anno ma sopratutto dell'anno che è appena finito, si tratta di un anno particolare perchè rappresenta la fine di un periodo, un periodo di grande fantasia, col 1979 finisce la fantasia del decennio precedente e inizia l'indifferenza verso gli ideali e il riflusso verso il privato e per suggellare il clima di questo periodo a Dalla viene in mente di scrivere questo testo semplicissimo e meraviglioso. Vorrei adesso estrapolare alcune frasi di questa canzone e suggellarle col commento di Roberto Vecchioni per sottolineare la grandezza di questo testo: 1) Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' Da cosa? dalla vita, dagli affanni, dal dolore, dalla solitudine, dall'anno che abbiamo appena passato o da quello che stiamo aspettando? 2) Si esce poco la sera compreso quando è festa e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra Dice tutto, cioè parla della fuga dagli ideali e del qualunquismo che stava arrivando, dopo anni di terrorismo ormai tutti hanno paura di tutti, non c'è più fiducia nella gente, pensate, questo piccolo grande uomo che ha fiducia di tutti e gira Bologna di giorno e di notte e sta con tutti e abbraccia tutti, pensate cosa voleva dire per lui vedere questa mancanza, questa indifferenza totale della gente. 3) E si sta senza parlare per intere settimane e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane E questa è ironia pura, effettivamente c'è un sacco di gente che non ha niente da dire e quindi ha un sacco di tempo da usare in un modo sbagliato 4) Ogni cristo scenderà dalla croce I cristi sono appunto i poveri, gli emarginati, "Le anime salve" di De Andrè, i barboni di Piazza Maggiore a cui Dalla ogni natale non mancava di regalare un pasto caldo 5) Anche gli uccelli faranno ritorno E' una frase che dice tantissimo della poetica di Dalla se si pensa che la canzone è stata concepita in inverno, in effetti in inverno gli uccelli non tornano mai ma nell'immaginario affettivo di quest'uomo anche questo può accadere, la vita dovrebbe essere veramente così. 6) Anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno I muti che possono parlare sono già un miracolo ma ancora più miracolosa è la frase che viene dopo, una vera metafora che è una critica tremenda contro tutti coloro che parlano sempre e non ascoltano mai, conto tutti quelli che sanno solo comandare senza sforzarsi di capire. 7) E senza tanti disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età Si tratta di un invito ad andarsene in silenzio senza far troppo rumore e l'augurio per il nuovo anno è che questo accada proprio ai furbi e ai cretini, cioè alle persone di bassa categoria.
E dopo arrivano versi che non si riescono nemmeno a commentare perchè il poeta non ha addosso solo la sua vita, ha addosso la vita di tutti e questo rappresenta un atto d'amore senza fine. 8) Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento Vedi caro amico cosa si deve inventare per poter riderci sopra, per continuare a sperare E se quest'anno poi passasse in un istante vedi amico mio cosa diventa importante che in questo istante ci sia anch'io
less
|
|
Ciao e buona giornata!
Mille bacine dall´Brasile