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APPELLO ALLA MILANO CHE AMA LA LIBERTA' E RIPUDIA FASCISMO, RAZZISMO E OMOFOBIA
PER IL 12 DICEMBRE 2OO9, 4OENNALE DALLA STRAGE FASCISTA DI PIAZZA FONTANA
TUTTE E TUTTI IN PIAZZA MISSORI ALLE ORE 15
CORTEO METROPOLITANO
Queste righe sono un appello per costruire il 12 Dicembre a Milano un corteo metropolitano alle 15 da Piazza Missori. Organizzazioni diverse e diverse persone, partiti, centri sociali, associazioni, comitati territoriali, coordinamenti studenteschi e di docenti e collettivi antifascisti, antirazzisti di Milano. Sono molte e diverse le ragioni che vogliono riempire di senso questo 12 Dicembre 2009, 4Oennale dalla strage fascista. Tutte queste ragioni convergono nella consapevolezza che "senza memoria non c'è futuro" e nella necessità di non arrendersi ad un presente preoccupante, caratterizzato da erosione di diritti e rigurgiti autoritari e xenofobi che non possono lasciarci in alcun modo indifferenti. E anzitutto quindi scenderemo in piazza per non dimenticare niente e nessuno : la responsabilità a matrice fascista della strage, le altre stragi di stato. C'è chi non intende dimenticare i troppi morti innocenti di quella strategia della tensione orientata a sopprimere i movimenti di liberazione di diritti. C'è chi scenderà in piazza per ribadire che la memoria di ieri impone di parlare del presente e quindi essere in movimento contro razzismo, neo-fascismo e omofobia. Ci saranno gli studenti, i docenti e i precari della formazione che dopo un 11 Dicembre contro la distruzione della scuola pubblica, colgono bene la relazione con il 12 Dicembre perchè tagliare gli investimenti sulla scuola pubblica è precarizzare conoscenza e memoria e negare un futuro di diritti e dignità. C'è chi non dimenticherà di portare con sè "Dax" Davide Cesare e "Abba" Abdoul Guibre, non per farne dei martiri o degli eroi ma ancora una volta per ribadire che l'omicidio di questi 2 giovani è ancora una ferita aperta e anche per questo motivo nuovi neo-fascisti dal "cuore nero" o mascherati come "liberi pensatori" o "forze" sedicenti "nuove" non hanno nè devono avere spazio a Milano. Chi pensa che nel terzo millennio non si possa assistere indifferenti ai tentativi di riempire i nostri territori di paura e odio con il populismo xenofobo di una giunta indecente a traino di aneliti squadristi e celoduristi, sempre pronti ad una codarda guerra nei confronti dei più deboli. Contro neo-crociati tanto nostalgici della pulizia etnica di rom e migranti quanto sempre più attaccati a interessi e poltrone della "Capitale", alla ricerca della "sicurezza" di deviare l'attenzione dalla pioggia di interessi dell'Expò e dalla mancanza di diritti, reddito, casa che sempre più attanaglia migliaia di persone e famiglie anche nella "ricca" Milano. C'è chi pensa che non sia accettabile che il diritto di autodeterminazione di genere sia messo in discussione attraverso la violenza degli attacchi alla 194 e alla RU486, attraverso il tentativo di trasformare le donne in oggetto o "angeli del focolare". Chi ritiene indegni i tentativi di militarizzare i territori con forze di polizia impunite chiamate a manganellare, arrestare, "immunizzare" qualsiasi manifestazione di dissenso, nel tentativo di sgomberare e svendere ogni spazio di libertà e alternativa culturale mentre nel frattempo veniamo "privati" di ogni diritto e bene comune, aria e acqua comprese. E contro gli attacchi, i blitz squadristi e la violenza che sta subendo oggi chi lotta per la difesa del proprio reddito e lavoro. Chi non dimentica la gravità delle violenze e attacchi alla comunità gay e glbtqi. Sono molte le ragioni per scendere in piazza, non un calderone ma un mosaico che disegna un presente di cui essere giustamente delusi e che quindi ci impone di non rinunciare a convergere, mobilitandoci insieme per dimostrare che tutti noi siamo Milano. Tutte e tutti noi che siamo la città viva che ama la libertà, che ogni giorno lotta per resistere alla precarietà e la crisi che attraversano e segnano le nostre vite e che il 12 Dicembre sarà in piazza Missori alle 15. E quindi, singoli cittadini, collettivi, centri sociali, associazioni, partiti : costruiamo tutte e tutti questa data e questa piazza, moltiplicando gli appelli e rendendo ben visibili ciascuno dei nostri percorsi, ciascuna delle nostre ragioni. Insieme.
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