|
manuell10 favorited a video
(6 days ago)
La cavalcata rossonera in 7 minuti (COPYRIGHT SKY.IT)
|
|
| |
|
manuell10 subscribed to paolo4589
(1 week ago)
|
|
| |
|

BE FAN! http://www.facebook.com/pages/Enzo-Gr...
brano tratto da "RADICE"
L'ultimo album di Enzo Gragnaniello (2011)
RAI MUSIC http://www.rai...
more
BE FAN! http://www.facebook.com/pages/Enzo-Gr...
brano tratto da "RADICE"
L'ultimo album di Enzo Gragnaniello (2011)
RAI MUSIC http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/...
Non siamo più abituati ad ascoltare dischi come questo. "Radice" è un lavoro crudo, verace, sporco. Un suono che non deve farsi amico nessuno. Enzo Gragnaniello mescola nel calderone, ingredienti di origine protetta: le chitarre ed il rock tirrenico della Napoli evoluta, il calore mediterraneo di un ritmo fortemente meridionale, il graffio di una voce riconoscibile in qualunque angolo del Paese. Il titolo viene spontaneo e non può essere che "Radice", unica parola in italiano di tutto il CD. Coerente ma nuovo, tradizionale ma innovatore, declina in chiave contemporanea una storia (ed un orgoglio) che solo un napoletano può esibire. In queste canzoni ci godiamo tutti i "gragnanielli" possibili: l'autore, il musicista, il cantante, il poeta partenopeo.
Dodici pezzi, tutti inediti in lingua napoletana, musicale, morbida o dura a seconda dei casi. "Il grande maestro Roberto Murolo - dice Enzo - mi ha insegnato come bisogna cantare in napoletano, scandendo e pronunciando ogni singola vocale". A certificare il radicamento partenopeo del lavoro, il tredicesimo brano: "Indifferentemente", l'unico dell'antica tradizione napoletana, rivisitato in maniera passionale (e ritmica), con cui Enzo ha voluto concludere il suo album, quasi a voler gettare un ponte tra antico e moderno, cercando una ipotetica continuazione di un repertorio che ancora ci vede primi nel mondo per poesia e melodia.
Questo progetto di Gragnaniello, che ha voluto arrangiare personalmente tutti i brani, è stato condiviso musicalmente con i Sud Express, una formazione nuova anche se composta da musicisti del calibro di
Franco Del Prete (batteria), Piero Gallo (mandolino e chitarre) e Francesco Iadicicco (basso), con il contributo speciale di Erasmo Petringa al violoncello in "Indifferentemente". Un gruppo scarno ed essenziale ma estremamente funzionale nell'architettura degli arrangiamenti, al servizio della grande vocalità di Enzo, come nelle migliori tradizioni della cultura musicale straniera. Un disco realizzato quasi esclusivamente in diretta, così come è stato concepito, senza suoni artefatti e con grande energia, lasciando giusto spazio alle melodie.
I testi godono di quella poesia che chi scrive in napoletano ha automaticamente, come patrimonio genetico. Gragnaniello si sposta con una capacità lirica da grande e navigato scrittore, dall'amore a piccole storie di vita quotidiana. "Ma tu che può sapè" è uno dei pezzi più efficaci dell'intero album: è la storia di una violenza su una donna, argomento di assoluta attualità, con un finale sorprendente. "Vasame" è la canzone che apre la track list ed è una dichiarazione d'amore così come sgorga, scondita, spettinata, accompagnata da una melodia straziante che ne fa un piccolo gioiello di sentimento e musica. Così come la sensuale "St'ammore" che fa paura come il mare, ma come il mare sa consolare un uomo solo. L'amore nel momento dell'addio, quello che lascia il cuore vuoto, è al centro della terza canzone, "Nun me lassà". Echi arabeggianti, a confermare l'impostazione mediterranea di tutto il disco, in "Tu nun vire mai chi sì", un'invettiva nuda e cruda verso una donna accecata dal proprio egoismo.
Fra i pezzi più originali che caratterizzano l'intero album, "Senza na luna (omm d'onore)": è il ritratto, ironico, di un camorrista che a poco a poco ha scalato tutti i gradi della gerarchia militare malavitosa. Ora però ha un'aspirazione da uomo normale: "prima ca mmoro m'aggia spusà" magari in una "chiesa tutta mia, addò se po' pregà". La dichiarazione più bella però, Gragnaniello la scrive e la canta all'elemento che segna in maniera incancellabile l'esistenza di chiunque sia nato a Sud: il mare. "Sott'o mare" è un grido di dolore a chi sta maltrattando il grande fratello blu, con un taglio ironico che fa di questo pezzo uno dei momenti più creativi e diretti di tutto "Radice", un disco che non ha bisogno di intermediari, fra chi lo ha scritto e cantato e chi lo ascolterà.
ENZO GRAGNANIELLO SITO UFFICIALE: www.enzogragnaniello.com
_________________________________________________________
Tag: napoli naples "naples music" italian music" "top naples" "naples style" "musica napoletana" "il meglio di napoli" "piezz e core" vesuvio folk cantautore 2011 2012 "vera musica napoletana" "real naples music" "top naples music" "top italian music" Неаполь "неаполитанской музыки" "Неаполь Музыка" "топ итальянской музыки" "итальянская поэзия" "musique napolitaine" "napolitaine chanson
________________________________________________________
less
|
|
| |
|
manuell10 favorited a video
(1 month ago)

Mi sono letteralmente innamorata dell'ultimo lavoro di Enzo Gragnaniello - Radice - e di questa canzone in particolare.
"Questo progetto di Gr...
more
Mi sono letteralmente innamorata dell'ultimo lavoro di Enzo Gragnaniello - Radice - e di questa canzone in particolare.
"Questo progetto di Gragnaniello, che ha voluto arrangiare personalmente tutti i brani, e' stato condiviso musicalmente con i Sud Express, una formazione nuova anche se composta da musicisti del calibro di Franco Del Prete (batteria), Piero Gallo (mandolino e chitarre) e Francesco Iadicicco (basso), con il contributo speciale di Erasmo Petringa al violoncello in "Indifferentemente". Un gruppo scarno ed essenziale ma estremamente funzionale nell'architettura degli arrangiamenti, al servizio della grande vocalita' di Enzo, come nelle migliori tradizioni della cultura musicale straniera."
"Gragnaniello si sposta con una capacita' lirica da grande e navigato scrittore, dall'amore a piccole storie di vita quotidiana. "Ma tu che puo' sape'" e' uno dei pezzi piu' efficaci dell'intero album: e' la storia di una violenza su una donna, argomento di assoluta attualita', con un finale sorprendente. "Vasame" e' la canzone che apre la track list ed e' una dichiarazione d'amore cosi' come sgorga, scondita, spettinata, accompagnata da una melodia straziante che ne fa un piccolo gioiello di sentimento e musica. Cosi' come la sensuale "St'ammore" che fa paura come il mare, ma come il mare sa consolare un uomo solo. L'amore nel momento dell'addio, quello che lascia il cuore vuoto, e' al centro della terza canzone, "Nun me lassa'". Echi arabeggianti, a confermare l'impostazione mediterranea di tutto il disco, in "Tu nun vire mai chi si'", un'invettiva nuda e cruda verso una donna accecata dal proprio egoismo. Fra i pezzi piu' originali che caratterizzano l'intero album c'e' "Senza na luna (omm d'onore)": e' il ritratto, ironico, di un camorrista che a poco a poco ha scalato tutti i gradi della gerarchia malavitosa. Ora pero' ha un'aspirazione da uomo normale: "prima ca mmoro m'aggia spusa'" magari in una "chiesa tutta mia, addo' se po' prega'". La dichiarazione piu' bella, pero', Gragnaniello la scrive e la canta all'elemento che segna in maniera incancellabile l'esistenza di chiunque sia nato a Sud: il mare. "Sott'o mare" e' un grido di dolore a chi sta maltrattando il grande fratello blu, con un taglio ironico che fa di questo pezzo uno dei momenti piu' creativi e diretti di tutto "Radice", un disco che non ha bisogno di intermediari, fra chi lo ha scritto e cantato e chi lo ascoltera'"
"Lo hai quasi finito di ascoltare.
Mancano pochi secondi dell'ultimo brano e ti chiedi " mio Dio da quanto tempo non ascoltavo un disco come questo"?
Ed è la sacrosanta verità che si accompagna ad un permeabile senso di vergogna, perchè, almeno qui in Italia, non siamo più abituati ai capolavori musicali.
Da quando Faber, l'amico fragile ci ha anticipato.
"Radice" è un'opera d'arte cruda, sanguigna, volutamente sporca.
E non è una raccolta di brani fatta apposta per arruffianarsi l'ascoltatore, semmai il contrario, perchè avvicinarsi alla comprensione di tanta bellezza è un gesto doveroso ma che andrebbe fatto in punta di piedi.
Enzo Gragnaniello alle prese con la melodia napoletana senza la tentazione nostalgica ed usurata del ripescaggio.
Una manciata di sue composizioni, tutte rigorosamente in un dialetto napoletano talmente vibrante e ricco di sentimento che verrebbe quasi da pensare che il Nostro abbia pescato chissà dove un Canzoniere perduto dei Grandi della musica partenopea.
L'Indiano a metà si lascia all'assaggio dei suoi ammiratori in una veste poliedrica ed inusitata; l'autore, il musicista, il cantante, il poeta.
Fedele alla tradizione ma tremendamente contemporaneo, il lavoro di Gragnaniello, che ha voluto arrangiare personalmente tutti i brani, è stato condiviso musicalmente con i Sud Express, una formazione nuova anche se composta da musicisti del calibro di Franco Del Prete (batteria), Piero Gallo (mandolino e chitarre) e Francesco Iadicicco (basso), con il contributo speciale di Erasmo Petringa al violoncello in "Indifferentemente" l'unica gemma dell'antica tradizione napoletana, rivisitata in maniera passionale quasi a gettare un ponte ideale fra il passato ed il presente.
I testi delle tracce del disco vivono tutti di uno stato di grazia che soltanto un uomo viscerale come Enzo sa donare attingendo ad un patrimonio genetico di passione e sentimento che lo porta a scrivere delizie come "io vulesse addiventà n'albero è rose pe te fà sentì l'addore è chist'ammore" tratto da "Vasame" la canzone che apre la track list che è una dichiarazione d'amore di una bellezza siderale.
Il resto è il graffio agrodolce della voce straordinaria di un Artista puro, intenso e mai melenso.
Verrebbe da continuare a parlare di questo disco all'infinito." Fonte: blog di Gragnaniello
less
|
|
| |
|
manuell10 favorited a video
(1 month ago)
Enzo Gragnaniello - NUN ME LASSA'
|
|
ahhaa ahahaha
p.s. Gran bel MILAN!
Domani sarà la volta del NAPOLI.
-------------
visto che è fake,fakes,frocio e pedofilo di merda
ahahahahha
sto PEDOFILO DI MERDA succhia cazzi e mangia merda
pertanto è un RICCHIONE DI MERDA E UN PEDOFILO DI MERDA!
mario girorgia è asciut pazz?
povera bestia si vede che le figure di merda che colleziona li piglia per applausi
ahha aahhahahha
che lota! e che CHIAVICA!
ahaha ahha ahaha ahaa
----------
wè la giorgina che dice a un MARX di essere il cacciatore di cazzi cavalli banane?
ahahhahahahah
questa la mandiamo a scherzi a parte
ahahhahaha
giorgia piglialo in culo e pedala succhia cazzi.
ahahhahahah
dici a me quello che sei tu?
ahhauahauahauaha
magna cazzi e magna merda
asp mo ti porto la cena
cess