e meno male che questo è un Paese democratico dove si può insultare liberamente le persone per la strada... se questo bravo e coraggioso giornalista andasse in Iran a insultare così i direttori della televisione di stato, o a Cuba o in Libia...pensateci
chi vince ha sempre ragione e la storia la scrivono i vincitori (come il libri nelle scuole)