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"SPAESE"
con: "I.C.P. Il Corpopensante Lab", e gli ospiti del Centro Anziani Domenico Sartor
a cura di Art(h)emigra Satellite
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"SPAESE"
con: "I.C.P. Il Corpopensante Lab", e gli ospiti del Centro Anziani Domenico Sartor
a cura di Art(h)emigra Satellite
regia . Laura Moro musica e sonorizzazioni: Matteo Cusinato costumi: Servizio Animazione Centro Anziani D. Sartor in collaborazione con gli ospiti
Camera: Marco Furlanetto Editing: Marco Furlanetto
Lo spettacolo porta in scena gli allievi di tre laboratori stabili di coscienza e creatività motoria "I.C.P. Il Corpopensante" curati dalla coreografa Laura Moro: rispettivamente i bambini di "Il Piccolo Coreografo", gli adulti di "I.C.P. Lab" e il gruppo di ospiti del Centro Anziani Domenico Sartor, di Castelfranco Veneto, che hanno preso parte al percorso "Atletica del Gesto 2011" istituito presso il Centro stesso, la cui Sala Polivalente si è trasformata in questi mesi nella fucina "nomade" della Compagnia "I.C.P. Il Corpopensanate".
Nasce da una riflessione - ricerca sul tema del viaggio, in tutte le sue sfaccettature: come esperienza di vita e lavoro a contatto con altre culture, come scelta obbligata, come momento ricreativo, come interruzione della routine quotidiana, come vagheggiamento di un mondo "altro", come metafora... Punto di partenza, e solo in seguito suggestione poetica, l'indagine scrupolosa di esperienze tratte dal vissuto dei partecipanti, la raccolta di dati, oggetti, ricordi e opinioni.
La creazione si articola soprattutto attorno alla costante polarità tra le due condizioni concrete. ma anche metaforiche dell'essere umano: quella di "straniero" e quella di "autoctono".
Comune denominatore all'interno dei tre percorsi didattici è la scoperta del proprio corpo fisico come "casa - mobile" al di là dei confini geografici, dell'avere o meno una fissa dimora, dell'essere radicati o "spaesati", piccoli o grandi, giovani o vecchi, il riappropriarsi della proprio Fisicità / Gestualità come strumento pratico, espressivo ed evocativo, come luogo reale e suggestivo.
In scena: Stefano Carollo, Felice Cidonio, Mariapia Gaio, Francesca Marcolin, Elena Pellizzari, Angela Pivato, Arianna Rossetto, Matilde Telve, Lucia Ullram, Genny Venerando, Zaccaria Ambrosi,, Elena Beltrame, Giacomina Bianco, Gelindo Biliato, Silvana Cecchin, Anna Garbui, Maria Luigia Graziotto, Leonilde Guerra, Maria Puglierin, Mettilde Meneghetti, Teresa Meggetto, e con Luba Pylypyuk
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con: "I.C.P. Il Corpopensante Lab", e gli ospiti del Centro Anziani Domenico Sartor
a cura di Art(h)emigra Satellite
regia . Laura Moro musica e sonorizzazioni: Matteo Cusinato costumi: Servizio Animazione Centro Anziani D. Sartor in collaborazione con gli ospiti
Camera: Marco Furlanetto Editing: Marco Furlanetto
Lo spettacolo porta in scena gli allievi di tre laboratori stabili di coscienza e creatività motoria "I.C.P. Il Corpopensante" curati dalla coreografa Laura Moro: rispettivamente i bambini di "Il Piccolo Coreografo", gli adulti di "I.C.P. Lab" e il gruppo di ospiti del Centro Anziani Domenico Sartor, di Castelfranco Veneto, che hanno preso parte al percorso "Atletica del Gesto 2011" istituito presso il Centro stesso, la cui Sala Polivalente si è trasformata in questi mesi nella fucina "nomade" della Compagnia "I.C.P. Il Corpopensanate".
Nasce da una riflessione - ricerca sul tema del viaggio, in tutte le sue sfaccettature: come esperienza di vita e lavoro a contatto con altre culture, come scelta obbligata, come momento ricreativo, come interruzione della routine quotidiana, come vagheggiamento di un mondo "altro", come metafora... Punto di partenza, e solo in seguito suggestione poetica, l'indagine scrupolosa di esperienze tratte dal vissuto dei partecipanti, la raccolta di dati, oggetti, ricordi e opinioni.
La creazione si articola soprattutto attorno alla costante polarità tra le due condizioni concrete. ma anche metaforiche dell'essere umano: quella di "straniero" e quella di "autoctono".
Comune denominatore all'interno dei tre percorsi didattici è la scoperta del proprio corpo fisico come "casa - mobile" al di là dei confini geografici, dell'avere o meno una fissa dimora, dell'essere radicati o "spaesati", piccoli o grandi, giovani o vecchi, il riappropriarsi della proprio Fisicità / Gestualità come strumento pratico, espressivo ed evocativo, come luogo reale e suggestivo.
In scena: Stefano Carollo, Felice Cidonio, Mariapia Gaio, Francesca Marcolin, Elena Pellizzari, Angela Pivato, Arianna Rossetto, Matilde Telve, Lucia Ullram, Genny Venerando, Zaccaria Ambrosi,, Elena Beltrame, Giacomina Bianco, Gelindo Biliato, Silvana Cecchin, Anna Garbui, Maria Luigia Graziotto, Leonilde Guerra, Maria Puglierin, Mettilde Meneghetti, Teresa Meggetto, e con Luba Pylypyuk
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"TRE" con Pippo Gentile, Renato Gatto, Roberto Scalabrin ideazione e regia: Laura Moro
- "Tre", dedicato all'opera di Giorgione "...
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"TRE" con Pippo Gentile, Renato Gatto, Roberto Scalabrin ideazione e regia: Laura Moro
- "Tre", dedicato all'opera di Giorgione "Le tre età dell'uomo", si sviluppa in un surreale, buffo ed enigmatico percorso dove movimento, voce e musica sono un unicum inscindibile. Ad esibirsi. quali rappresentanti di tre distinti ambiti artistico -- espressivi: il Maestro Roberto Scalabrin al Clarinetto, Renato Gatto, Dir. Art. dell'Accademia Teatrale Veneta, nelle vesti di vocalista e il regista di Ullallà Teatro, Pippo Gentile, come attore fisico. Il tema è quello della forza come clichè storico dell'universo maschile. Nella coreografia la vis (forza fisica) si misura con l'idea più sottile di forza intellettuale. Le tre età divengono qualità e atmosfere e come tali prerogative dell' uomo in quanto tale, in qualsiasi momento della sua vita.
In Latino Puer, pueri: "il/ un fanciullo" - Vir, viri: "Il / un uomo" - Senex, senis : "il / un vecchio" Homo, hominis: "uomo" - Vis. roboris: "forza" In Ebraico L' haim: brindisi, " Salute!" Lett. "Alla vita!" HA COVA SHELI (dal Libro di Esther)
LA'COVA SHELI SHALOSH PINOT SHALOSH PINOT LA'COVA SHELI
LULE HAIU LO SHALOSH PINOT LO HAIA ZE HA'COVA SHELI
Il mio cappello ( la mia testa) ha tre punte / Tre punte ha il mio cappello (la mia testa) Se non avesse tre punte / Non sarebbe il mio cappello (la mia testa)
TRE nasce nell'ambito di "Echi di Giorgione": rassegna, in quattro appuntamenti, in scena presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto tra Aprile e Maggio 2010, a chiusura della mostra giorgionesca, su commissione alla coreografa Laura Moro da parte del Comune di Castelfranco Veneto, Commissione per le Pari Opportunità, Regione Veneto e Teatro Accademico. Coordina la Produzione della rassegna di cui cura anche scene e costumi l'Ass. Cult Barco Mocenigo.
Echi di Giorgione si articola in tre opere/ spettacoli dove composizione sonora, immagine video e danza hanno uguale importanza ai fine della rappresentazione. Ogni coreografia prende spunto da e riecheggia un dipinto di Giorgione.
Per le altre opere Vedi sullo stesso Canale "DUE" tra i Preferiti.e "Col Tempo".
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Graziadicolpo